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DEPUTATI TRENTINI LEGA * DL SICUREZZA: « NO AL DECRETO INVASIONE, CONTE, PD E 5S NON FANNO UN TORTO ALLA LEGA, MA A MILIONI DI ELETTORI »

Dl Sicurezza: deputati trentini Lega, No al decreto Invasione. “No al decreto Invasione. Ostruzionismo alla Camera fino all’ultimo secondo a nostra disposizione per impedire l’approvazione di un provvedimento vergognoso e di cui non si sentiva affatto bisogno. Fuori dal Palazzo ci sono lavoratori e imprese che chiedono misure concrete e subito per non finire in mezzo ad una strada. Invece il governo Conte insiste nel paralizzare un ramo del Parlamento pur di portare a casa un provvedimento che è pura ossessione ideologica.

L’obiettivo è mandare in soffitta i decreti Salvini, grazie ai quali era stato possibile tirare il freno a mano a scafisti, ong e quindi al business milionario dei trafficanti di esseri umani. Questo il momento di tutelare gli interessi degli italiani, che stanno vivendo il periodo più difficile dal secondo dopoguerra e che hanno diritto. E’ il momento di impegnare il Parlamento nella lotta al Covid-19 e alla gravissima crisi economica in cui versa il Paese, non rispalancare i porti ai clandestini per far ripartire la mangiatoia della finta accoglienza e sbattere nel frattempo le porte in faccia agli italiani a suon di divieti con i Dpcm.

La coerenza non sarà virtù della politica, ma non si è mai visto un Presidente del Consiglio come Conte rimanere al proprio posto, cambiare maggioranza e cancellare i decreti Salvini da lui stesso firmati solo venti mesi fa. Idem i 5S, che sostenendo questo decreto Invasione sconfessano per l’ennesima volta i propri elettori su un tema fondamentale come il contrasto all’immigrazione clandestina nel nostro Paese, uno dei punti del programma dei pentastellati.

Conte, Pd e 5S non fanno un torto alla Lega, ma a milioni di elettori che nel 2018 non volevano un’immigrazione incontrollata. La Lega continuerà a stare dalla parte degli italiani”.

Così i deputati trentini della Lega: Diego Binelli, Vanessa Cattoi, Martina Loss, Mauro Sutto.