Intervista a Marina Mattarei

- ex Presidente Federazione Trentina della Cooperazione -

Sinceramente non capisco quanto ancora deve durare la polemica sulle frasi pronunciate anni fa dall’allora Senatore Divina in una trasmissione televisiva. Mi pare che da parte dei soliti ci sia troppa attenzione nel mettere troppe volte i puntini sulle “i” al solo scopo di denigrare e senza voler valutare il contesto generale. Ancora una volta noi della Lega facciamo un respiro profondo e andiamo avanti anche perché significa che mancano argomenti seri su cui attaccare persone.

Qua la questione non è il discorso di presunte omofobie del Senatore Divina, perché proprio il tema non si pone da parte sua, qua piuttosto è in ballo la volontà di alimentarle e di crearle puntando su un politicamente corretto che può – in alcune occasioni – giungere ad essere persino pericoloso per la nostra società.

Così il politicamente corretto giunge persino ad un inedito, spiazzante astio da parte del centrosinistra nei confronti della Costituzione italiana. Non si spiegherebbe altrimenti il motivo per cui il consigliere Paolo Ghezzi si sia tanto scaldato dinnanzi alla replica con cui l’Assessore all’Istruzione Mirko Bisesti – corrispondendo ad una sua interrogazione – evidenziava come le esternazioni di Sergio Divina, neopresidente del Centro Santa Chiara, sul fatto che quella di un figlio con tendenze omosessuali non sarebbe per lui la notizia più bella, altro non siano che manifestazioni del suo libero pensiero.

Libero pensiero che, appunto, trova nell’articolo 21 della «Costituzione più bella del mondo» il suo fondamento. Una osservazione lineare e inattaccabile, quella dell’Assessore Bisesti, che come si diceva ha mandato su tutte le furie il consigliere di Futura, per il quale – se ne desume – la libertà di pensiero vale solo nei confronti di un determinato pensiero: il suo. Per chi non la pensa come Futura e in generale il centrosinistra, invece, sono guai. Ora, da un simile strabismo etico prendo con forza e volentieri le distanze, ringraziando Bisesti per aver ricordato, appunto, che la libertà di pensiero comporta anche, anzi soprattutto, la libertà di pensarla diversamente.

Aggiungo di più. Puntare continuamente a muovere critiche sulle frasi dette dal Senatore Divina è offensivo nei confronti dei cittadini che vengono così considerati incapaci di rispettare il prossimo, come se ci fosse paura che il popolo non capisca la differenza tra quanto detto, in quale contesto e con tutte le più opportune valutazioni ambientali, e quanto fatto, rilanciando implicitamente sul concetto di un’èlite, che si ritiene saggia e colta, che si contrappone alla massa e che deve essere continuamente istruita su cosa fare o meno.

Questo quanto dichiarato in una nota dal Capogruppo della Lega Salvini Trentino, Mara Dalzocchio.