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CRTCU TRENTO * FALLIMENTO MERCATONE UNO: « CHI HA PAGATO CON CARTA DI CREDITO HA MAGGIORI POSSIBILITÀ DI USCIRNE INDENNE »

Fallimento Mercatone Uno: istruzioni per i consumatori. Fallimento Mercato Uno: istruzioni per i consumatori. CRTCU: chi ha pagato con carta di credito, ha maggiori possibilità di uscirne indenne, ma bisogna affrettarsi!

Il Tribunale di Milano ha pronunciato in data 23.05.2019 il Fallimento n. 403/2019 della società Shernon Holding S.r.l. titolare dei negozi Mercato Uno, e, come immaginabile, numerosi trentini hanno contattato il CRTCU per avere informazioni su come comportarsi.

Ora l’interlocutore diventa il Tribunale di Milano, sezione fallimentare, nella persona del Giudice Delegato dott. Sergio Rossetti, che ha nominato Curatore del fallimento l’Avv. Marco Angelo Russo con studio in Bastioni di Porta Volta, 7, 20121 Milano (MI), tel. 02/29010051.

Elenchiamo di seguito le cose da fare, partendo da quelle più urgenti:

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Acquisti on-line!
Se avete acquistato beni on-line ricordate che esiste la possibilità di recedere dall’acquisto entro 14 giorni inviando il modulo che trovate qui:

In tutti i casi in cui il pagamento (anticipo o saldo) è stato effettuato con carta di credito e la merce non è stata ancora consegnata si consiglia di informarsi presso la banca emittente della carta utilizzata, in merito alla possibilità di attivare una procedura di Charge-back contestando il pagamento e chiedendo il rimborso direttamente al circuito di appartenenza della carta di credito.
Acquisti in negozio

Se avete acquistato beni in negozio, e ancora non vi sono stati consegnati, la cosa si fa più complicata. A seconda del mezzo di pagamento che avete usato, potrebbe però esserci la possibilità di riavere indietro quanto pagato. Se avete pagato tramite carta di credito, contattate il servizio clienti della carta, e chiedete se per il caso di specie sia possibile attivare la procedura di rimborso (“chargeback”), in quanto la consegna non è avvenuta. Analogamente, potete chiedere alla vostra banca quali possibilità vi siano nel caso di pagamento con altri mezzi (pagamento POS, bonifico, …). Importante: ogni

richiesta al prestatore di servizi finanziari andrebbe poi formalizzata per iscritto con prova di consegna o trasmissione, tenendo copia di tutto.

 

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Acquisto con finanziamento

Se avete attivato un finanziamento potete recedere anche da questo contratto entro 14 giorni dalla sua conclusione, compilando e inviando questo modello:

Se non siete in tempo per recedere, e la consegna non è avvenuta, inviate una raccomandata a.r. alla finanziaria per annullare il finanziamento, allegando copia della vostra insinuazione al passivo, da cui si evinca la domanda di risoluzione del contratto inadempiuto dal negozio Mercatone Uno e chiedete alla finanziaria l’annullamento del contratto di finanziamento con richiesta di restituzione delle rate sino ad ora pagate (tra i due contratti, infatti, esiste un collegamento negoziale fissato per legge: Cass. Civ., sez. III, sentenza 27/09/2016 n° 19000).

Istanza di ammissione al passivo
Il termine per la presentazione delle domande di ammissione al passivo è il 20

settembre 2019.

Per fare la domanda di ammissione al fallimento potete usare il modello che trovate di seguito inviandolo esclusivamente a mezzo posta elettronica certificata PEC [email protected], indicando la vostra situazione in merito all’acquisto fatto, pertanto dovrete allegare il contratto e specificare le vostre pretese, quali ad esempio:

– mancata consegna dei beni acquistati;
– mancata restituzione dell’acconto o della caparra versata;
– la richiesta di riduzione del prezzo in caso di inadempimento parziale; – restituzione del prezzo pagato in caso di inadempimento totale, ecc.

ATTENZIONE: i consumatori che intendono presentare domanda di ammissione al passivo fallimentare, devono necessariamente inviare l’apposito modulo di domanda assieme a tutti i documenti che provano il loro credito tramite posta elettronica certificata (PEC). Eventuali comunicazioni inviate via e-mail, fax o lettera raccomandata non saranno accettate e non saranno considerate valide.

Inoltre, si consideri che i crediti dei consumatori rientrano fra i crediti chirografari, ovvero tra quelli senza alcun titolo preferenziale. È dubbio dunque se e quanto gli

sfortunati consumatori riusciranno a recuperare, insinuando il proprio credito al passivo fallimentare.

Qui l’estratto della sentenza:

Qui il modello di Istanza di ammissione al passivo: