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CONSORZIO COMUNI TRENTINI * SEDUTA 23 GIUGNO: « LA MANOVRA DI ASSESTAMENTO DEL BILANCIO PROVINCIALE PER GLI ESERCIZI 2021 – 2023 »

Manovra di assestamento del bilancio provinciale per gli esercizi 2021 – 2023.

 

Illustrazione

L’illustrazione della manovra di assestamento del bilancio provinciale per gli esercizi 2021 – 2023, con i provvedimenti conseguenti è stato il primo punto all’ordine del giorno della seduta di oggi del Consiglio delle autonomie locali.

I lavori sono stati introdotti dal Vice presidente del Cal, Michele Cereghini che ha evidenziato l’importanza delle tematiche in discussione e la necessità di avere in tempi brevi un documento preciso su cui ragionare per esprimere in maniera puntuale il parere e la posizione degli Enti Locali.
Presente l’Assessore provinciale agli Enti Locali, Mattia Gottardi che si è concentrato su due questioni. La prima riguarda il futuro delle Comunita. In merito si procederà su un percorso condiviso con un calendario di incontri concordato. Lunedì prossimo è già in programma una prima riunione, con tutti i Commissari, così come deciso con il Commissario della Comunità della Vallagarina e Assessore del CAL, Stefano Bisoffi.

L’altra questione verte sulla definizione del Protocollo integrativo di Finanza locale e cioè le risorse a favore del sistema dei Comuni. Una pratica non abituale, ma dovuta alla crisi pandemica che ha determinato improvvise situazioni di incertezza che necessitano di risposte pronte ed efficaci. Nel dettaglio Gottardi ha annunciato che sono previsti, così come lo scorso anno, 40 milioni per gli investimenti programmati dei dei Comuni. Si sta lavorando, ha detto ancora Gottardi, per integrare il Fondo di riserva, così come si sta lavorando sulle risorse per l’edilizia scolastica, anche se non ci sono ancora cifre definitive.

Gottardi ha informato l’aula che a livello nazionale si sta cercando di capire quali saranno le metodologie di suddivisione territoriale e di obiettivo dei fondi PNNR, tenendo conto che il PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) è parte di una più ampia strategia per l’ammodernamento del Paese aggiornando le linee nazionali in tema di sviluppo.
Tra i temi più attesi del protocollo c’è quello del personale, con la necessità di individuare in tempi brevi i criteri di premialita’ per le gestioni associate. In merito si sta studiando una serie di ipotesi, così come si sta definendo l’eventuale contributo della Provincia per le risorse aggiuntive necessarie. Su questo tema Cereghini ha precisato che serve fare in fretta tenendo conto delle particolarità di ogni Comune. Ha chiesto impegno sul budget e certezza sul FIM, considerando che serve lavorare intensamente per un Protocollo che dia risposte immediate alle esigenze del sistema dei Comuni. Sul FIM, l’Assessore ha fornito la disponibilità a valutare, per l’anno 2022, le necessità dei Comuni.
Mirko Montibeller, Sindaco di Roncegno, ha posto l’attenzione sulla necessità di fare un ragionamento in merito agli appalti e all’aumento del costo delle materie prime e, nel dettaglio, ai lavori in edilizia scolastica.

Gottardi ha risposto che la questione è evidente, ma che non si tratta di un problema di risorse, ma di una soluzione che deve coinvolgere l’intero quadro normativo nazionale, per evitare spese non supportate dal quadro normativo vigente.

La manovra di assestamento di bilancio 2021 – 2023 comprende il DEFP, il documento economia e finanza provinciale, che rappresenta lo strumento principale per la programmazione economico finanziaria dell’anno 2022. Si inserisce in un momento connotato da circostanze eccezionali, legate alla pandemia da COVID-19, che ha determinato una situazione di incertezza, in base alla quale si è lavorato facendo leva sull’opportunità di essere più precisi ed efficaci. Con il documento di assestamento di bilancio 2021 -2023, illustrato quest’oggi, si individuano gli interventi necessari per fare fronte alle ripercussioni economiche causate dalla pandemia. I tempi e l’intensità della ripresa annunciata dipendono, infatti, da diversi fattori. Già lo scorso anno il governo provinciale aveva anticipato alcune misure di sostegno al sistema locale in un contesto dall’evoluzione imprevedibile.

Nelle previsioni attuali il Pil è dato in ripresa e questo consente di avere una visione più definita di quanto accadrà nei prossimi anni. In questo contesto, con l’assestamento di bilancio, si delineano gli interventi di medio lungo periodo necessari per dare una risposta adeguata alle aspettative dei cittadini e delle imprese. Il tutto tenendo presente come ogni settore economico ha tempi di risposta diversi alla crisi determinata dalla pandemia. Un quadro di interventi che tiene conto del contesto economico sociale, con l’obiettivo di puntare a un Trentino che riparte con la volontà di essere più competitivo, più verde, più digitale, una Provincia improntata alla ricerca e allo sviluppo sostenibile e da un aumento della produttività.

 

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Documento di economia e finanza provinciale 2022 – 2024

Illustrazione
La seduta del CAL è proseguita con la l’illustrazione delle linee di impostazione del ‘Documento di economia e finanza provinciale 2022 – 2024 (DEFP)’ della Provincia autonoma di

Trento e provvedimenti conseguenti.
A illustrare la relazione del documento è stato il dottor Paolo Nicoletti, Direttore Generale della Pat.
Il Documento si colloca in un contesto molto particolare, quello del Covid e del post Covid. In questo contesto, ha precisato Nicoletti, c’è una fortissima mobilitazione di risorse, ma ci si aspetta di capire quale sarà l’ammontare destinato al Trentino. Il DEFP si poggia su sette linee strategiche. È un’analisi del contesto, delle previsioni macroeconomie, con il quadro finanziario e le linee strategiche.

Il Trentino è tra le primissime regioni d’Europa per Pil pro capite, terza in Italia, dopo la Lombardia e l’Alto Adige. In campo sociale si assiste, però, a una stortura e cioè si evidenzia la crescita di famiglie in difficoltà. Non sono, infatti, cosi povere da poter accedere ai sussidi, ma neppure così benestanti per poter vivere di risorse proprie. Tenendo conto che la Pat destina 500 milioni l’anno alle famiglie un ragionamento va fatto.
Nel rapporto con lo Stato si stanno facendo dei ragionamenti in merito alle risorse destinate al risanamento dei conti dello Stato, anche in virtù di uno scenario nazionale che dovrà fare i conti con le risorse del Recovery fund.

Sotto il profilo demografico il documento sottolinea un trend di bassa natalità (nascono meno di 4mila bambini l’anno). Altro aspetto è la globalizzazione, con lo spostamento veloce di risorse finanziarie da un capo all’altro del pianeta. Inoltre la diminuzione della pressione fiscale annunciata da Draghi comporterà una riduzione del gettito delle casse provinciali.
Il quadro delle risorse appare problematico, visto che ancora non c’è certezza sulle risorse da parte dello Stato. Finora sono arrivati 60 milioni su una previsione di un miliardo. In questi contesto si inserisce l’impossibilità del rinnovo del contratto del pubblico impiego. Un documento che per il futuro prevede un’ottimizzazione dell’allocazione delle risorse.

Anche in questo caso Cereghini, vista l’urgenza manifestata dalla Pat, ha chiesto di avere in fretta l’intero documento su cui lavorare. “I tempi sono stretti – ha detto – e di certo serviva più tempo ai Comuni per analizzare nel dettaglio il DEFP e di conseguenza lo scenario socio economico che si prospetta. I Sindaci, oggi, non avendo avuto il documento in disponibilità non hanno potuto argomentare in maniera puntuale, cosa che faranno in occasione dell’espressione del parere”.

 

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Assestamento del bilancio di previsione della Regione Autonoma Trentino-Alto Adige/Südtirol
Parere positivo

Parere positivo del CAL al Disegno di Legge regionale concernente ‘Assestamento del bilancio di previsione della Regione Autonoma Trentino-Alto Adige/Südtirol per gli esercizi finanziari 2021-2023’, relativamente alle disposizioni in materia di Enti locali. A illustrare il Ddl stato l’Assessore regionale agli Enti Locali, Lorenzo Ossanna.

Il Disegno di Legge

Il Ddl dispone che, a decorrere dall’esercizio finanziario 2021, al Comun general de Fascia spetta un contributo annuale in parte corrente pari a euro 170.000,00 per i maggiori oneri derivanti dall’attuazione delle disposizioni in materia di uso della lingua ladina e per l’attività di traduzione e consulenza linguistica svolta dal Comun general de Fascia anche in favore dei Comuni e delle istituzioni pubbliche della Valle di Fassa, della Provincia e della Regione. Il contributo regionale va a parziale copertura degli oneri derivanti dall’applicazione delle norme di attuazione in materia di uso della lingua ladina.

Il contributo regionale coprirà all’incirca la metà della spesa complessiva – a seguito del rafforzamento – dell’Ufficio per i servizi linguistici e culturali del Comun general de Fascia. Tale importo va ad aggiungersi alla spesa, già sostenuta dall’ente, per l’Ufficio servizi linguistici e culturali nell’attuale, insufficiente, configurazione (sono circa 140.000,00 euro di costi vivi per il personale, più le spese accessorie).