PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO

"Il Trentino news" (puntata n° 9)

Consiglio provinciale in Aula oggi e domani. Il question time di stamattina. La prima sessione di ottobre in Aula del Consiglio provinciale, si è aperta stamane con il question time. Eccone una sintesi.

 

*Claudio Cia (Agire):
Contro la cimice asiatica meglio prodotti di sintesi

Cia chiedeva se, considerati i possibili rischi per l’uomo e altri animali costituiti dall’immissione di un insetto antagonista come la vespa samurai per combattere la cimice asiatica che danneggia gravemente i frutteti del Trentino, non convenga orientare la ricerca verso prodotti di sintesi che possano ridurre la popolazione delle cimici con un minore impatto sulla biodiversità.
La risposta. L’assessora Zanotelli ha spiegato che per limitare i danni causati dalla cimice asiatica, la Fondazione Mach intende affiancare all’insetto antagonista individuato anche i prodotti di sintesi più conosciuti. E ha informato che sono stati promossi incontri con i rappresentanti del mondo agricolo, che è stato creato un apposito tavolo tecnico e che è stata inviata una lettera al ministro da parte di 7 regioni e province autonome per sollecitare l’emanazione di linee guida nazionali senza le quali non è possibile l’utilizzo dell’insetto antagonista. Le linee guida del ministero dovrebbero essere emanate entro 6 mesi e poi si potrà procedere alla sperimentazione.

 

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Paola Demagri (Patt)
Sono previsti i finanziamenti per i nuclei Alzheimer?

La consigliera Demagri voleva sapere se la Provincia, con l’adozione delle direttive delle Rsa entro il 30 novembre, intende prevedere un adeguato finanziamento di tutti i posti letto base inseriti nei “Nuclei Alzheimer” attualmente attivi nelle Rsa di Borgo, Lavis e Pinzolo.
La risposta. L’assessora Segnana ha ricordato che è in corso di aggiornamento il piano provinciale demenze cui sta lavorando un apposito tavolo che coinvolge tutte le parti e un nucleo di lavoro che sta concludendo le valutazioni in queste settimane. I risultati del gruppo di lavoro permetteranno una programmazione provinciale alla luce della quale sarà possibile ragionare sulle direttive per il 2019
La replica. Demagri ha giudicato del tutto insoddisfacente la risposta perché non informa sulla tempistica dei dati che il tavolo dovrà fornire. Ha poi ricordato che i criteri di base per intervenire già esistono e ha ribadito che tra i posti letto in questione le Uvm inseriscono pazienti con disturbi del comportamento, quindi il nucleo già risponde in maniera adeguata ai bisogni dei pazienti che rimarrebbero, altrimenti, a carico dei familiari.

 

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Michele Dallapiccola (Patt)
Protocollo Provincia: Primiero, quali i passi avanti?

Il consigliere Dallapiccola chiedeva quali siano le novità (finanziamento, tempi di progettazione e realizzazione) relative al procedimento che dovrebbe portare al completamento del programma contenuto nel protocollo firmato nel 2015 dalla Pat e l’area del Primiero San Martino, protocollo che prevedeva ora, dopo la realizzazione di primi step del progetto, solo il collegamento sci ai piedi tra l’area Tognola Val Cigolera e il Passo Rolle. Tutto ciò per tenere alta l’attenzione sull’opera che permetterebbe lo sviluppo di un’area sciistica già consolidata.
La risposta. L’assessore Failoni ha ricordato che Trentino sviluppo spa ha predisposto il progetto già depositato presso la competente struttura provinciale. Seguirà la valutazione d’impatto ambientale. Quanto al finanziamento dell’opera sarà previsto nel nuovo piano triennale 2020-2022. Questa, ha concluso Failoni, sarà una delle grandi opere previste dai piani della Provincia e ora si tratta di concludere la Via per la piena sostenibilità del collegamento. Si trattava per la Giunta attuale di trovare il finanziamento che in precedenza era pari a zero, ma la volontà di realizzare l’opera c’è ed è molto determinata.
La replica. Dallapiccola, pur apprezzando la volontà dell’assessore, ha negato che la Giunta precedente non avesse pensato a finanziare l’opera, perché erano 9 milioni e mezzo erano stati collocati nel fondo di riserva e queste risorse potevano essere utilizzati a questo scopo. Dalla risposta, ha osservato Dallapiccola, non emergono certezze, per cui il consigliere si è riservato di tornare nuovamente sull’argomento nella prossima primavera per sollecitare la Giunta a dare qualche certezza in più.

 

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Pietro Degodenz (UpT)
Ischia Podetti strada dissestata la Giunta che fa?

Il consigliere De Godenz chiedeva all’assessore ai lavori pubblici come intenda procedere la Provincia per rimediare allo stato critico in cui si trova il tratto di strada verso la discarica (troppo stretto, congestionato dal traffico soprattutto per il transito di mezzi pesanti, privo delle necessarie piazzole di manovra, segnato da fratture e buche e interessato da incidenti) che da Ponte San Giorgio collega Trento a Ischia Podetti.
La risposta. L’assessore Gottardi ha ricordato che sono già stati avviati contatti con il Comune per trovare una soluzione. Il Comune ha definito una soluzione progettuale che la Provincia si è impegnata a finanziare. La realizzazione degli interventi è prevista per il primo semestre 2020.
La replica. De Godenz, soddisfatto dell’impegno, ha auspicato che i lavori prevedano l’allargamento della sede stradale e soprattutto le piazzole necessarie alla manovra.

 

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Lucia Coppola (Futura)
Villa Angerer: il progetto sarà sostenibile?
La consigliera Coppola chiedeva rassicurazioni alla Giunta circa la sostenibilità ambientale del futuro progetto alberghiero per il recupero ad Arco di villa Angerer (vista la previsione approvata nell’agosto scorso di nuovi volumi con una cubatura maggiore dell’esistente), perché si tratta di un edificio di grande pregio affacciato su un parco in cui vivono ancora piante rare ed esotiche di estremo interesse naturalistico e estetico.
La risposta. L’assessore Tonina ha confermato l’interesse culturale riconosciuto al compendio di Villa Angerer al quale per questo si è deciso di garantire la conservazione attraverso un progetto di recupero approvato dal Comune di Arco e dal Consiglio provinciale con una mozione, la 187, della scorsa legislatura, volta a valorizzare il bene. La proposta approvata nell’agosto di quest’anno di dare della Villa una struttura alberghiera, è finalizzata proprio ad assicurare la conservazione dei valori storico-artistici del compendio qualificando l’area con una ricettività qualificata. A questo scopo saranno ricercati investimenti privati che permettano di perseguire questo utilizzo del compendio in modo tale che esso permetta di perseguire uno sviluppo economico attento alle ricadute territoriali. L’assessore ha assicurato che verrà garantita la tutela cui è assoggettato l’intero compendio, per cui ogni intervento sarà subordinato ai pareri della sovrintendenza dei beni culturali. Vi sono tuttavia tutti i presupporti per il recupero del compendio dal punto di vista culturale e storico, salvaguardando al tempo stesso il valore del bene e la sua fruizione pubblica. Tonina ha concluso sottolineando che lasciare un bene del genere abbandonato così com’è oggi non servirebbe a nessuno.

 

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Alex Marini (5 Stelle)
Par condicio  silenzio sulle presunte violazioni
Il consigliere Marini chiedeva di conoscere le cause del ritardo della Giunta nel dare riscontro alle sollecitazioni di Agicom e del Corecom con le quale si sono chieste spiegazioni sulle presunte violazioni della par condicio da parte della governo provinciale e della Presidenza del Consiglio in occasione di alcune recenti tornate elettorali.
La risposta. L’assessore Gottardi per quanto riguarda i comunicati stampa del 4 e 6 giugno scorso, ha precisato che sono state rispettati vincoli e regole stabiliti dalla legge sulla par condicio. L’ufficio stampa ha seguito scrupolosamente le prescrizioni normative. In due casi si era riscontrata l’indispensabilità della comunicazione istituzionale. Si trattava delle comunicazioni fornite dall’ufficio stampa della Giunta in occasione di turni di ballottaggio a livello comunale, quando la collettività doveva essere informata circa un provvedimento legislativo relativo a queste elezioni.
La replica. Marini ha replicato che dovrebbe essere l’Agicom ha giudicare se queste comunicazioni della Giunta siano state caratterizzate dall’indispensabilità e dall’impersonalità prescritte dalla legge sulla par condicio. Oggi per il consigliere serve una regola che valga nei prossimi appuntamenti elettorali, ad esempio sulla diretta streaming delle sedute del Consiglio in Aula, che tra l’altro nelle altre regioni vengono garantite anche quando i cittadini sono chiamati al voto. Inoltre il comunicato 1378 della Giunta contiene rilievi e giudizi sull’accaduto in Aula che sono andati palesemente oltre l’informazione impersonale con valutazioni politiche anche molto forti.

 

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Giorgio Leonardi (FI)
Progettone a che punto siamo con il contratto?
Il consigliere Leonardi chiedeva a che punto si trovi la trattativa della Provincia per il rinnovo del contratto, scaduto a giugno, dei lavoratori del Progettone che nei giorni scorsi hanno manifestato in piazza Dante per ottenere una risposta dalla Giunta.
La risposta. L’assessore Spinelli ha ricordato la disponibilità già data dalla Giunta a trattare prima dello sciopero anche con due incontri. Le risorse dovranno permettere il recupero del potere d’acquisto ma anche tenendo presente i rinnovi contrattuali nei comparti analoghi. Le strutture competenti hanno già inoltrato alle organizzazioni sindacali una richiesta di incontro che dovrebbe avvenire o questo fine settimana o la prossima.
La replica. Leonardi ha aggiunto che a suo avviso occorrerà mettere mano ad un’azione che introduca anche una meritocrazia che fin’ora non c’è mai stata.

 

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Giorgio Tonini (Pd)
Dazi Usa, la Giunta cosa intende fare per le nostre aziende?
Il consigliere Tonini voleva sapere quali siano i settori dell’export trentino più a rischio in seguito all’annuncio da parte del Presidente degli Usa Trump dell’introduzione di dazi anche nei confronti di alcune merci italiane. E chiedeva quali iniziative il governo provinciale metterà in campo per sostenere le nostre aziende.
La risposta. L’assessore Spinelli ha condiviso la preoccupazione visto che i dazi costeranno alle aziende italiane 7,5 miliardi di euro, e ha ricordato i prodotti colpiti dal problema. Al momento, in base ai documenti ufficiali, l’assessore ha segnalato che sembra che per quanto riguarda i prodotti trentini siano colpiti solo i formaggi e in particolare il Trentingrana, la cui esportazione non raggiunge il valore di un milione di euro. Aumenta tuttavia, ha avvertito Spinelli, la concorrenza tra i produttori di formaggio in Europa. In ogni caso, ha concluso, fino al 18 ottobre vi potrebbero essere delle novità sul fronte dei dazi. Nel frattempo la Giunta è impegnata a verificare insieme ai consorzi dei produttori come compensare gli eventuali effetti negativi.
La replica. Tonini, soddisfatto per la risposta dell’assessore, ha però evidenziato il problema politico sotteso alla questione dei dazi, del quale vorrebbe discutere in un’altra occasione con il presidente della Provincia. Il punto sul quale riflettere e confrontarsi è per Tonini come sia possibile conciliare un’economia all’avanguardia per le aziende attive nel settore dell’export come quella italiana e del Trentino con la una politica di stampo trumpiano orientata ad innalzare barriere e alla chiusura dei confini. Per favorire lo sviluppo delle nostre imprese che dimostrano di non temere certo la concorrenza, abbiamo infatti – ha concluso – una vitale esigenza di mercati aperti.

 

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Sara Ferrari (Pd)
Dentista gratis  per le fasce deboli: quali novità?
La consigliera Ferrari, ricordando che il vicepresidente Tonina al congresso degli odontoiatri italiani di Riva del Garda, aveva annunciato modifiche alla legge 22 del 2007 che ha introdotto le cure odontoiatriche gratuite per i meno le fasce deboli della popolazione, chiedeva in cosa consistano queste novità per una legge che ha ha svolto degnamente le funzioni a favore di un miglioramento dello stato di salute odontoiatrica della popolazione, contribuendo a ridurre le spese per le famiglie.
La risposta. L’assessora Segnana ha ricordato che sono in fase di rinnovamento le linee di assistenza in questo settore. Sono emerse irregolarità commesse da studi convenzionati. L’impianto legislativo così com’è presenta delle criticità che vanno eliminate dalla normativa anche per evitare sprechi di risorse pubbliche. Si punterà a migliorare la qualità e soprattutto la sostenibilità delle misure correttive della legge.
La replica. Ferrari si è detta confortata dalla fase di aggiornamento delle linee guida auspicando che sia in dirittura d’arrivo. Fa piacere a suo avviso che si voglia migliorare la legge rafforzando il principio del servizio gratuito alla base di questa normativa. Sorprende sentire che vi sono state irregolarità che non risultavano dalle relazioni precedenti e di cui la Giunta darà auspicabilmente conto prossimamente. Sarà sui risultati delle valutazioni della commissione incaricata di approfondire la legge che la Giunta dovrà prendere le decisioni conseguenti per modificare la legge.

 

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Filippo Degasperi (5 stelle)
Quali iniziative per reperire  infermieri e Oss in Fiemme e Fassa?

Degasperi chiedeva quali iniziative concrete la Giunta intende adottare e con quali tempistiche per reperire infermieri e Oss nelle Apsp delle valli ed in particolare in quelle di Fiemme e di Fassa, magari offrendo alloggi di servizio e adeguando i contratti di lavoro oggi penalizzanti rispetto a quelli utilizzati dall’Apss per le stesse mansioni.
La risposta. L’assessora competente Stefania Segnana ha ringraziato Degasperi per aver posto il tema ed ha informato il Consiglio che si stanno attivando dei canali per indurre i professionisti a trasferirsi nella valli trentine. Le difficoltà riguardano tutte le regioni italiane e non solo la nostra provincia, ha aggiunto: coinvolgendo diverse strutture della provincia, si stanno valutando iniziative attrattive, corsi di formazione professionale nelle scuole ed altre soluzioni per rendere appetibile il trasferimento nelle valli. Il problema non nasce oggi, ha concluso, ma è presente da tempo e la situazione non sarebbe così critica se si fosse affrontata prima.
La replica. Manca la risposta al problema, che è alla radice, ha osservato Degasperi: se sono gli stessi interessati ad affermare che il turn over è dovuto al passaggio da Rsa a Azienda sanitaria che offre condizioni contrattuali migliorative, è chiaro che occorre parlare di contratto e nella risposta dell’assessora non se ne fa cenno alcuno. Deduco quindi che non c’è l’intenzione di intervenire su una tematica fondamentale e molto delicata. Il risultato sarà inevitabilmente il continuo migrare da situazioni in cui si sta peggio ad altre in cui si sta meglio.

 

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Lorenzo Ossanna (Patt)
Catasto, previsto il concorso per le funzioni direttive?

Il consigliere Ossanna chiedeva se la Giunta intende bandire il corso–concorso riservato al personale interno del Libro fondiario e al Catasto per l’abilitazione alle funzioni direttive.
La risposta. L’assessore Mario Tonina ha chiarito che la possibilità del conferimento di incarichi di cui all’interrogazione è una norma transitoria che riguarda il solo personale inquadrato alle dipendenze della Pat, fatta salva l’unica eccezione della specifica procedura che prevede il conferimento di incarichi speciali esclusivamente a personale con la qualifica di direttore, che si acquisisce per concorso pubblico. Quindi è esclusa la possibilità di attivare un corso-concorso interno per coprire quella funzione, come rischeisto dall’interrogante.
La replica. Preso atto della risposta dell’assessore, il consigliere Ossanna ha chiesto lo sforzo della Giunta nel risolvere questa questione, perché è necessario trovare delle figure dirigenziali affinché le sedi periferiche rimangano attive.

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Luca Zeni (Pd)
Welfare anziani in che consiste la sperimentazione?

Zeni voleva sapere quali siano i contenuti, le tempistiche e gli obiettivi della sperimentazione sul welfare per gli anziani annunciata dall’assessora alle politiche sociali in quello che l’esponente del Pd ha definito l’”ennesimo valzer di dichiarazioni”. Un tema molto rilevante, oggetto nella scorsa legislatura di una riforma molto articolata, il cui impianto è urgente sia applicato.
La risposta. L’assessora Stefania Segnana ha chiarito che la Giunta ha tra le sue priorità l’obiettivo di migliorare la salute delle persone anziane in tutto il territorio trentino. Saranno oggetto della citata sperimentazione tre territori rappresentativi della provincia che hanno dato la loro disponibilità: le comunità della valle dell’Adige, il Primiero e le Giudicarie. La sperimentazione, che sarà monitorata e il cui impatto sarà attentamente valutato da un gruppo di lavoro guidato dalla provincia, sarà avviata a partire dall’inizio dei primi mesi del 2020 ed avrà una durata di 12-18 mesi.
La replica. Purtroppo ho l’impressione che manchi chiarezza su dove si voglia andare, ha replicato Zeni. Se è vero che sono stati ribaditi i contenuti della legge di riforma approvata nel 2017, adesso occorre attuarla. Quella legge fu il frutto di una lunga mediazione tra moltissimi soggetti, portatori di diverse e parziali visioni. Il compito della politica è di fare sintesi, mentre oggi pare che si cerchi di tornare a mediare tra spinte contrapposte. Una sperimentazione su tre comunità significa che a regime si andrà nel 2022: a suo avviso si sta perdendo troppo tempo.

 

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Luca Gugliemi (Lista Fassa)
Possibile destinare due alloggi agli infermieri Rsa?
Guglielmi voleva sapere se l’assessore alle politiche sociali ritenga di poter destinare due alloggi della ex casa cantoniera di S. Giovanni di Fassa/Sèn Jan, destinati ai richiedenti asilo ma oggi vuoti, ad infermieri non residenti in valle come richiesto dalla Rsa Cèsa de Paussa di Sèn Jan.
La risposta. L’assessora Segnana ha spiegato che solo nei giorni scorsi, nell’ambito di una visita alle Rsa del territorio, è venuta a conoscenza della disponibilità del citato immobile ed ha quindi subito attivato gli uffici affinché si adoperino a fare le valutazioni del caso. Nello specifico la ex casa cantoniera è adesso in parte usata dal servizio foreste della Pat, mentre un’altra parte è adibita a locali tecnici e cantine. L’immobile necessita di alcuni interventi straordinari e la norma vigente ne consente la cessione d’uso ai comuni per motivi di pubblico interesse. L’immobile potrebbe quindi essere ceduto come bene inalienabile o dato in uso gratuito alla casa di riposo. Si individuerà la soluzione più opportuna d’intesa con il comune.
La replica: Il consigliere Guglielmi ha ringraziato l’assessora per l’attenzione e la sensibilità su questo tema e per la visita in valle, che è stata molto apprezzata.

 

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Paolo Ghezzi (Futura)
Cosa fa la Giunta per il dibattito  democratico dei Prg?
Ghezzi voleva sapere quali strumenti la Giunta provinciale, coordinandosi con quella regionale, intende mettere in atto per salvaguardare l’esercizio del libero dibattito democratico nella discussione dei Prg o delle varianti ai Prg nei comuni trentini.
La risposta. Nella sua risposta l’assessore Mattia Gottardi ha richiamato la disciplina vigente e chiarito che l’obbligo di astensione dall’attività deliberativa ed istruttoria degli atti è disciplinato con legge e rimanda ai principi di imparzialità e trasparenza sanciti dalla Costituzione. La giurisprudenza amministrativa ricorda che questa regola si applica quando gli stessi amministratori non siano in assoluta “serenità o obiettività” a causa di interessi individuali che potrebbero essere in contrasto con le decisioni da adottare.
La replica. Il consigliere Ghezzi ha preso atto dei richiami dell’assessore ai già noti principi generali, e che non viene considerata una situazione tale da prevedere un intervento.

 

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Alessandro Olivi (Pd)
Rovereto, perché i soldi per la tangenziale non li stanzia la Pat?
Il consigliere Olivi voleva sapere se la Giunta, ritenendo sicuro il contributo per la realizzazione della tangenziale di Rovereto da parte di A22, non ritenga, per un motivo di chiarezza nei confronti della città, di stanziare direttamente i 90 milioni di euro per realizzare l’opera identificando con il Comune l’ipotesi progettuale più adeguata.
La risposta. L’assessore Spinelli ha spiegato che il protocollo stipulato tra Comune e Provincia prevede che la soluzione avvenga in modo graduale in relazione alle risorse disponibili. Ad oggi sono stati concordati una serie di interventi prioritari e per la circonvallazione di Rovereto si sono tenuti due incontri, uno con i consiglieri presso la sede del Comune, l’altro con i comuni confinanti con la città di Rovereto che hanno voluto rappresentare la loro posizione. Il Presidente Fugatti ha assicurato il coinvolgimento di tutti nelle scelte future.
La replica. Difficile se non impossibile replicare a quella che non è una risposta, ha detto Olivi: l’assessore ha illustrato per metà le opere che sono state già programmate e per metà ha fatto la cronaca degli incontri con i consiglieri comunali e i comuni limitrofi. La domanda era: che garanzie ci sono che i soldi per la tangenziale arrivino e perché la Pat non li anticipa? A questo non è stata data risposta.

 

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Alessio Manica (Pd)
Cantina “Revì” perché un sì in 24 ore?
Manica chiedeva all’assessore Tonina quale sia l’interesse pubblico prevalente rispetto a quello perseguito dalla pianificazione per l’autorizzazione, nonostante due pareri negativi della Commissione urbanistica provinciale e del Servizio urbanistica Pat, per la costruzione della cantina Revì, di 10 mila metri cubi, in una zona agricola di pregio ad Aldeno. L’esponente del Pd, infine, voleva sapere come sia stato possibile valutare la questione nel giro di 24 ore dalla data del ricorso del proprietario contro i pareri negativi di Cup e Servizio urbanistica.
La risposta. L’assessore Mario Tonina ha evidenziato che la Giunta, nell’ambito delle sue prerogative, pur tenendo presenti le considerazioni della Cup, ha ritenuto di consentire un intervento funzionale alla sopravvivenza e alla crescita di un’azienda radicata nel territorio di Aldeno, verificato che la società richiedente ha cercato soluzioni localizzative alterative che non sono risultate percorribili per le caratteristiche delle aree o per la sostenibilità economica dell’intervento. Ha infine chiarito che la Giunta ha potuto assumere con sollecitudine la propria decisione, acquisiti gli elementi del Servizio tutela urbanistica e tutela del paesaggio, posto che la richiesta di autorizzazione era stata ampiamente discussa in fase istruttoria per la verifica di una possibile risoluzione delle problematiche rappresentate.
La replica. Non posso che ritenermi insoddisfatto perché non si va oltre quanto già letto nella delibera, ha detto Manica ed è impressionante la velocità con cui la provincia abbia sconfessato le dichiarazioni del Pup.

 

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Vanessa Masè (Civica)
Cimice asiatica cosa si fa per contrastarla
La consigliera Masè ha chiesto alla Giunta quali iniziative stia mettendo un atto per rispondere alla grave situazione per la frutticoltura e l’orticoltura causata dalla comparsa in Trentino della cimice asiatica.
La risposta. L’assessora Zanotelli ha risposto all’interrogazione tornando sulle azioni che la Giunta sta mettendo in atto, già illustrate nella risposta all’interrogazione di Claudio Cia in apertura di Consiglio. Nei giorni scorsi si è tenuto un vertice per far il punto sulla situazione e sui danni che la cimice sta provocando e si è convenuto che si dovrà intervenire su più livelli e con interventi mirati ad hoc per contrastare questo fenomeno. In data 26 settembre si è tenuto un importante incontro con il ministro all’agricoltura nel quale si è affrontato anche questo tema e sono stati chiesti interventi specifici di ristoro economico.
La replica. Il problema è importante e va tenuto sotto controllo, anche se la soluzione non può certo essere immediata, ha replicato Masè.