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CONFPROFESSIONI * PARTI SOCIALI: « GAETANO STELLA SCRIVE AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO INCARICATO DRAGHI, RILANCIARE LO SVILUPPO DI PROFESSIONI E LAVORO AUTONOMO »

Il presidente di Confprofessioni, Gaetano Stella, scrive al presidente del Consiglio incaricato per rilanciare una strategia di sviluppo delle professioni e del lavoro autonomo, a partire dalla riforma del lavoro, del fisco e della giustizia. Stop ai sussidi a pioggia, avanti con gli investimenti nella salute, nel digitale e nelle infrastrutture

Milano, 9 febbraio 2021. «Ricomporre le migliori forze del Paese per ricostruire il tessuto sociale, economico e produttivo, gravemente colpito dalla pandemia, capitalizzando al meglio le risorse del Recovery fund. Il prossimo governo ha la straordinaria opportunità di aprire una nuova stagione di riforme essenziali al rilancio della nostra economia, che non possono tuttavia prescindere dalle competenze dei liberi professionisti». È il messaggio che il presidente di Confprofessioni, Gaetano Stella, ha inviato al presidente del consiglio incaricato, Mario Draghi, in vista del tavolo di confronto con le parti sociali.

«Lavoro, crescita, ambiente. E poi le riforme del fisco, della giustizia e della pubblica amministrazione. Con soddisfazione constatiamo che le priorità del prossimo esecutivo coincidono con i temi da anni al centro dell’azione di Confprofessioni», aggiunge Stella. «Ma nel programma del nuovo governo ci dev’essere una chiara strategia di sviluppo delle professioni e del lavoro autonomo».

«Oggi il settore delle libere professioni si presenta come una forza sociale in continua trasformazione, caratterizzata da profonde asimmetrie economiche, accentuate dagli effetti della pandemia sulle attività professionali, come pure da un preoccupante calo strutturale del lavoro indipendente, determinato anche da anni di politiche penalizzanti», sottolinea Stella. «Sta ora al nuovo governo decidere se mettersi al capezzale di un settore economico in crisi, oppure coinvolgere i professionisti nel programma di rilancio del Paese», secondo una reale politica di coesione evocata dallo stesso presidente incaricato Draghi.

«Per affrontare la crisi economica e sociale che sta attraversando il Paese occorre superare quanto prima la crisi di governo e lavorare alla definizione del Recovery Plan», conclude Stella, lasciando da parte sussidi e finanziamenti a pioggia per fare spazio a una politica di investimenti nella salute pubblica, nella digitalizzazione e nelle infrastrutture. «Il bagaglio di conoscenze accumulato da Confprofessioni – parte sociale del settore libero professionale – e le competenze del mondo dei liberi professionisti sono a disposizione del presidente Draghi, con cui auspichiamo di poterci confrontare quanto prima per dare il nostro contributo alla ripresa del Paese».