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CNA – TRENTINO ALTO ADIGE * LIBRETTO FORMATIVO DIGITALE DEL LAVORATORE: L’APPLICAZIONE CONSENTE A TUTTI I SOGGETTI INTERESSATI DI CONSULTARE LA BANCA DATI DELLA FORMAZIONE SOSTENUTA PER CIASCUNA PERSONA

Dopo tre anni di studio e sperimentazione, il Libretto formativo digitale del lavoratore diventa realtà e lo tiene a battesimo la neonata Cna NordEst (composta da Cna Trentino Alto Adige, Cna Veneto e Cna Friuli Venezia Giulia), insieme a Guerrino Gastaldi, vice presidente Cna nazionale.

L’iniziativa è stata presentata oggi (27 giugno 2018) al Noi Techpark di Bolzano, il parco tecnologico altoatesino, fulcro della ricerca e dell’innovazione a misura di micro, piccole e medie imprese. Il presidente di Cna Trentino Alto Adige, Claudio Corrarati, ha motivato la scelta del Noi Techpark per la presentazione: “L’innovazione non si fa solo nei parchi tecnologici e nei centri di ricerca, ma anche all’esterno, per poi metterla al servizio delle imprese e della Pubblica Amministrazione. È quello che stiamo facendo noi.

Oggi un lavoratore, per adempiere agli obblighi formativi sulla salute e sicurezza, deve seguire 108 ore di formazione, da aggiornare ogni 5 anni. Tutto su carta: registri, presenze, attestati. E se poi cambia azienda, c’è il rischio che si perda tutto e si debbano rifare i corsi. Con il nostro progetto, abbiamo digitalizzato la procedura partendo dalla tessera sanitaria come strumento identificativo e adesso Cna NordEst mette in rete il prodotto ottenuto, per il quale abbiamo chiesto il riconoscimento di best practice al Ministero del Lavoro”.

il prof. Gianni Finotto, docente dell’Università Ca’ Foscari di Venezia e consulente tecnico dell’iniziativa, ha illustrato l’esito del progetto, portato avanti da Cna-Shv Alto Adige, Inail Direzione provinciale di Bolzano ed Ecipa Veneto. Nei tre anni di progettazione e sperimentazione, a partire dal 2015, è stato realizzato un sistema informatizzato in grado di sostituire il registro d’aula all’interno dei corsi di formazione sulla sicurezza e sul lavoro. Un sistema che, se utilizzato e condiviso su scala nazionale, garantirebbe diversi vantaggi ad imprese e lavoratori e risolverebbe le criticità oggi presenti e di difficile soluzione nella gestione della formazione obbligatoria, consentendo anche un più facile controllo da parte degli organi preposti. Il sistema, pensato in questa fase per gli obblighi relativi alla salute e alla sicurezza sul lavoro, è facilmente trasportabile su altri ambiti e utilizzabile per tutta la formazione ricevuta da un individuo.

Il libretto formativo digitale del lavoratore consiste in una web app raggiungibile all’indirizzo http://www.fascicoloformativo.it da pc, smartphone e tablet. L’applicazione permette la registrazione elettronica, tramite tessera sanitaria e apposito lettore, ai corsi di formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro, consentendo a tutti i soggetti interessati (lavoratori, imprese, enti di formazione, docenti e tutor, organi di vigilanza, amministratore del sistema) di consultare la banca data della formazione sostenuta per ciascuna persona.

L’amministratore del sistema, che ne è il garante, ha il controllo e la visibilità totale delle attività, inoltre abilita ad operare gli Enti di formazione, i quali a loro volta abilitano i docenti, i tutor, le imprese ed i loro collaboratori. L’Ente di formazione può aggiungere, modificare e cancellare i dati dei corsi di formazione su salute e sicurezza sul lavoro da esso organizzati e dei partecipanti e docenti dei corsi stessi. L’azienda ha la possibilità di consultare e aggiornare i dati dei propri lavoratori per stabilire eventuali necessità di aggiornamento o integrazione della formazione già ricevuta. Il singolo lavoratore può consultare tutta la formazione frequentata e produrre, quando necessario, le relative attestazioni. Il sistema traccia la vita lavorativa dell’individuo anche con diversi datori di lavoro.

I vantaggi principali del sistema: condivisione selettiva di informazioni in modalità cloud, che per il lavoratore sarebbe anche un’opportunità in caso di ricerca di nuovo impiego, potendo dimostrare la qualificazione professionale; completa eliminazione della documentazione cartacea, dal registro all’attestato, trasferendo tutto nel cloud; trasparenza dell’attività corsuale erogata dagli Enti di formazione, condivisione centralizzata delle informazioni per aggiornamenti in tempo reale; procedure digitali simili a quelle tradizionali già in uso.
Per il Libretto formativo digitale è stata presentata al Ministero del Lavoro la richiesta di riconoscimento di “buona prassi”, che sarebbe un passo importante per diffondere il sistema in tutta Italia, in ogni settore economico e anche tra gli enti pubblici.

Il sistema è da subito patrimonio della neonata Cna NordEst (28mila imprese rappresentate), come ha chiarito Alessandro Conte, presidente di CNA Veneto: “Il Libretto formativo digitale è uno dei progetti che portiamo avanti congiuntamente per dare alle nostre imprese un nuovo modo di fare rappresentanza e servizi innovativi, che tagliano la burocrazia e puntano sulla digitalizzazione. Solo mettendo assieme più territori è possibile fornire queste risposte. Faremo pressioni come NordEst su Cna nazionale e sul nuovo Governo affinché venga ridotta la burocrazia a carico delle PMI, secondo il modello del Libretto formativo digitale”.

Maurizio Meletti, vicepresidente vicario Cna Friuli Venezia Giulia, ha aggiunto: “Un altro obiettivo raggiungibile con la digitalizzazione è l’armonizzazione della formazione dei lavoratori in ambito europeo, visto che la nostra regione, così come il Trentino Alto Adige, ha molti transfrontalieri. Cna NordEst sta spingendo il cambiamento, ponendosi essa stessa non come traguardo ma come punto di partenza per best practice a livello nazionale”.

Guerrino Gastaldi, vice presidente Cna nazionale, ha rimarcato il ruolo del NordEst: “Realtà territoriale che ha fatto tesoro di 9 anni di crisi tragica per le imprese ed ha saputo fare sistema, diventando riferimento in Europa al pari della Baviera. Cna sta puntando a mettere in rete i parchi tecnologici di tutta Italia, collegandoli al fertile tessuto delle piccole e medie imprese, fungendo da acceleratore per le start-up e le imprese tecnologiche. Il Libretto formativo digitale diventa la nostra bandiera di ciò che può fare la sperimentazione collegata alla digitalizzazione. Al contempo, diventa un modo per incentivare la formazione con la quale riqualificare le aziende per renderle competitive”.

Partner del progetto è l’Inail Direzione provinciale di Bolzano, rappresentata da Claudio Corezzola: “L’Inail punta sulla trasparenza, sulla vicinanza al cittadino e sulla prevenzione. Il Libretto formativo digitale garantisce la raggiungibilità di questi obiettivi perché ogni soggetto coinvolto in qualsiasi momento sa cosa ha fatto, cosa sta facendo e cosa dovrà fare”.

La presentazione del “Libretto” è stata conclusa da Hubert Hofer, direttore del Reparto Development di Idm Südtirol, che ha illustrato il funzionamento del NOI Techpark come piattaforma dell’innovazione per mettere in contatto centri di ricerca e imprese, ma anche associazioni di categoria.