“La manovra da circa 40 miliardi varata dal Governo dovrà assicurare il giusto equilibrio tra le misure di sostegno per fronteggiare la profonda crisi provocata dalla pandemia e gli interventi per la indispensabile e attesa ripartenza del Paese che saranno finanziati con le risorse del Recovery Plan.

Al contempo, ci attendiamo dalle Province autonome di Bolzano e Trento analoghe manovre che siano complementari e non sostitutive di quella nazionale, evitando doppioni nelle forme di sostegno, con attenzione maggiore ai settori particolarmente colpiti che registrano perdite fin o al 90% del fatturato, come gli organizzatori di eventi e le agenzie di viaggi”.

Lo afferma Claudio Corrarati, presidente di CNA Trentino Alto Adige
Corrarati aggiunge: “Chiediamo alle Province, in particolare a quella di Bolzano, di usare molta prudenza nel meccanismo, che ormai ben conosciamo, delle ordinanze provinciali che precedono o seguono di Dpcm in virtù dell’Autonomia. Le aziende hanno necessità di norme chiare, equilibrate, applicabili e il più possibili uniformi, quanto meno tra le regioni confinanti nelle quali spesso operano. L’obiettivo rimanga la tutela della salute senza far collassare ulteriormente l’economia”.

Secondo la CNA “la costituzione del fondo nazionale a favore dei settori più colpiti dall’emergenza sanitaria come turismo e trasporti è una risposta positiva alle gravi difficoltà provocate da crolli di domanda. Sarà fondamentale definire modalità efficaci e soprattutto rapide per i ristori agli operatori”.
La CNA valuta positivamente anche la proroga degli strumenti per la liquidità delle imprese e per la cassa integrazione, così come il rifinanziamento della Nuova Sabatini, gli sgravi triennali per le assunzioni degli under 35. L’efficacia di queste misure dipenderà tuttavia dalla rapidità di attuazione.

Guardando in prospettiva alla ripartenza della crescita, CNA considera che “misure come il Superbonus 110% rappresentano un potente stimolo per lo sviluppo dell’intera economia e necessitano di essere prolungate oltre il 2021 e con un robusto rifinanziamento attraverso le risorse europee”.