PROVINCIA AUTONOMA TRENTO

Covid-Free (ottava puntata format Tv)

In riferimento alle dichiarazioni rese a mezzo stampa da parte del Presidente Ioppi e dell’Assessore Segnana, riguardante i ritardi o meno nell’utilizzo dei tamponi, corre l’obbligo precisare che il 30 gennaio 2020 si era svolto, due mesi prima di marzo, un Comitato provinciale della medicina generale a cui doveva partecipare come Presidente della Commissione la stessa Assessore Segnana.

Non fu cosi, come tante altre volte, prima e dopo. Partecipò però il suo Vice, il dott. Ruscitti, nonché il Direttore Generale Paolo Bordon. Intesa sindacale (Cisl medici-Fp Cgil medici-Simet-Sumai), forte di oltre 200 medici di medicina generale, dirigenza medica, specialisti ambulatoriali, per il tramite del Segretario Generale di Cisl medici del Trentino, chiese espressamente di avere la fornitura di mascherine e tamponi naso faringei diagnostici a disposizione dei propri medici, temendo il forte impatto della pandemia da Covid19, che si è rivelato tale, nei mesi successivi fino ad oggi.

La risposta della parte pubblica fu sostanzialmente una presa d’atto in attesa della circolare che sarebbe stata spedita a tutti i medici. Non ci fu data quindi la possibilità di tracciare personalmente sul territorio i nostri pazienti trentini da subito. Solo in marzo, il Direttore Generale APSS, rilasciando una intervista ad un quotidiano nazionale sull’argomento, constatò che “ i nostri contagi sono arrivati dai turisti, prevalentemente lombardi e veneti, che venivano a sciare sulle montagne trentine soprattutto la settimana di carnevale…”e che “a fine gennaio ci siamo approvvigionati prevedendo uno scenario negativo,siamo riusciti ad acquistare tecnologie per potenziare i letti di terapia intensiva,i ventilatori, tutte queste cose che adesso sono introvabili”.

Rassicuriamo Azienda e Provincia: i test sierologici ce li siamo acquistati come medici di famiglia. I tamponi, per i nostri pazienti, che se forniti a febbraio avrebbero probabilmente evitato tante contagi ed infortuni sul lavoro, li stiamo ancora aspettando.

Dichiarava il Direttore Generale Apss a marzo, mentre Ioppi iniziava a chiedere i tamponi: ”Grazie ad una strettissima collaborazione con la comunità cinese locale abbiamo messo in quarantena facoltativa tutte le persone a rischio… e devo dire che non c’è stato un cinese positivo…”.

Più che dal Presidente Ioppi, capacità organizzative e tecniche e lungimiranza ce le aspettavamo da Assessorato ed Azienda sanitaria, che potevano contare su dirigenza medica negli ospedali e medici convenzionati a fare filtro nei territori.

Prendiamo atto che non è stato cosi.

 

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Dottor Nicola Paoli
Segretario Generale Cisl medici del Trentino