VIDEONEWS & sponsored

(in )

SETTIMANALE “ OGGI “ * IN EDICOLA IL 16 /9: « MARA VENIER / L’IMMUNOLOGA ANTONELLA VIOLA / ENRICO BRIGNANO / LE SORELLE PER SEMPRE »

MARA VENIER A «OGGI»: «BASTA, NON MI VEDERETE PIU’ IN TV»

«Lo ripeto e ne sono convinta. Dopo questa smetto. È troppo faticoso… anche quest’anno farò del mio meglio, ma sento il bisogno di pensare a me, di dedicarmi del tempo, di avere più cura di me».
Lo dice Mara Venier in un’intervista a OGGI, in edicola da domani, alla vigilia della sua tredicesima «Domenica in» dove arriva «spaventata. Lo sono di mio già per la mia insicurezza cronica, ma più ancora lo sono perché non riesco a parlare. Faccio una fatica bestiale: ho una morsa che mi crea una grande difficoltà di eloquio. E tante parole non riesco a pronunciarle. Penso sempre che in onda potrei impappinarmi e fare una figuraccia».
E annuncia: «Avrò spesso come ospite Don Mazzi che adoro, e dall’alto dei suoi 91 anni ci farà riflettere con la sua visione ampia, solida e di buon senso».

L’IMMUNOLOGA ANTONELLA VIOLA: «NELLE SCUOLE AVREMO FOCOLAI E QUARANTENE, MA DAL COVID POSSIAMO DIRCI FUORI»

«Tutti mi chiedono quando ne usciremo. La verità è che ne siamo già usciti, abbiamo ricominciato a fare tutto quello che facevamo. Dobbiamo solo accettare questa nuova normalità che comprende, ancora per un po’, distanze, mascherine, precauzioni». Così la professoressa Antonella Viola, immunologa, al settimanale OGGI, in uscita da domani. E alla domanda se si senta tranquilla con l’avvio dell’anno scolastico e la stagione fredda dice: «Sì. Abbiamo i vaccini, gli ospedali non sono in affanno, le persone sono protette e stiamo vivendo una vita normale, solo con qualche precauzione, mascherine e Green pass… Per gli under 12, che al momento non possono essere vaccinati, la situazione è più complessa. Non sono protetti, quindi probabile ci saranno dei focolai, anche perché la variante Delta circola molto tra i bimbi. Sarà così ancora per qualche mese, finché non arriverà il vaccino anche per loro, verso la fine dell’anno, inizio 2022. Nel frattempo, servirà fare attenzione e mettere in conto focolai e quarantene».

ENRICO BRIGNANO A «OGGI»: «SPOSARMI? NEANCHE SE LA LAZIO VINCESSE LO SCUDETTO. HO GIA’ LA FAMIGLIA PERFETTA»

In un’intervista a OGGI, in edicola da domani, Enrico Brignano racconta, anche commuovendosi fino alle lacrime, la nascita del secondogenito Niccolò.
«Noi eravamo molto Martina-centrici (Martina, 4 anni, è la primogenita di Enrico e della compagna Flora Canto, ndr), forse troppo: volevamo crescere una figlia risolta, non viziata. Dio ha voluto che arrivasse un maschietto: ho la famiglia perfetta. Niccolò è bellissimo, ma questo è soggettivo. Buonissimo, e questo invece è un dato oggettivo: dorme, è un bimbo col silenziatore».
E alla domanda (obbligata) sulle nozze: «vogliamo promettere che se la Lazio vince lo scudetto, lei sposa finalmente la sua Flora?», Brignano risponde: «Se vincesse la Lazio, Flora, che è romanista militante, sarebbe così triste che non vorrebbe sposarsi».

«SORELLE PER SEMPRE»/PARLANO A «OGGI» LE PROTAGONISTE DELLO SCAMBIO IN CULLA CHE HA ISPIRATO IL FILM TV: «FU UNA CATASTROFE, ORA È UNA FAVOLA»

La loro storia drammatica è diventata un film tv, «Sorelle per sempre» (in onda domani su Rai 1 alle 21.25 e rivedibile su RaiPlay) e il loro racconto su OGGI, in edicola domani, è davvero sorprendente: «I nostri genitori hanno compiuto un miracolo», raccontano insieme Melissa e Caterina, 23 anni. «Da quando seppero dello sbaglio ci fecero incontrare ogni giorno per sei mesi o a casa di una, o a casa dell’altra, poi ci fu lo scambio ma noi non lo ricordiamo», spiega Caterina. «Poi per sei mesi fu chiesto alle nostre famiglie di non farci incontrare più per lasciarci abituare ma loro resistettero solo tre mesi», aggiunge Melissa. «Anche i nonni e gli zii furono coinvolti perché cambiare famiglia significa dover conoscere e affezionarsi a tutti», spiega Caterina. «Noi non abbiamo memoria di traumi o dolori, non ricordiamo quella parte di vita. Abbiamo sempre abitato vicine e siamo cresciute insieme con quattro genitori. Dall’asilo al liceo siamo state compagne di banco. Poi siamo andate a Chieti a fare la stessa università. Siamo più che sorelle».
Confessa a OGGI la mamma biologica di Melissa, Gisella Foderà: «Io non me la sentivo di dare a un’estranea la mia bambina: Caterina era la mia unica figlia, l’avevo tanto desiderata ed eravamo legatissime. Per me fu una catastrofe e ancora oggi se squilla il telefono ed è lei, a me salta il cuore in gola», dice.