CONSIGLIO PROVINCIALE TRENTO

"A tu per tu“ con con Alex Marini - Gruppo Misto

Focus: Legge sull'energia

Dichiarazioni del dott. Ioppi non in linea con la reale situazione sul territorio. Appare assai incomprensibile quanto affermato dal Presidente dell’Ordine dei Medici chirurghi di Trento -a mezzo stampa- in riferimento ai test salivari ed alla necessità di aumentare il carico lavorativo dei medici di base nel territorio trentino.

Detto che il Dipartimento di Prevenzione aziendale in questo momento sta facendo i salti mortali per circoscrivere i focolai e testare i sintomaticik, detto che a fronte dell’aumento del contagio la Protezione civile ci consegnerà direttamente i vaccini antiinfluenzali nei nostri ambulatori, ricordo a tutti che i nostri medici di medicina generale sono già oberati di lavoro a causa dei distanziamenti e delle misure preventive da prendere nei propri presidi primari, a proprie spese, in questo periodo di recrudescenza del virus e molti di noi non hanno fatto un solo giorno di riposo psicofisico in tutta estate.

Lavoriamo senza alcun tipo di protezione, che non sia quella acquistata personalmente dal medico; ricordiamo che non ci vengono forniti i quotidiani dispositivi di protezione personale da parte aziendale e che l’unica donazione da parte ordinistica nazionale di alcune decine di mascherine è oramai datata piu di quattro mesi fa.

Snobbati dalle Cure primarie che non inviano su nostra richiesta gli USCA (gli unici con i DPI aziendali sempre a disposizione) a domicilio dei nostri pazienti covid positivi se non dopo lungaggini infinite in alcuni distretti, come riferiscono i nostri medici, troviamo assai impraticabile la soluzione dettata dal nostro Ordine, dal momento che ci stanno arrivando il doppio dei pazienti dell’anno scorso a fare anche le vaccinazioni antiinfluenzali.

La scorsa settimana, a Roma, ci hanno direttamente detto, le Regioni e il Ministero alla salute, che i test salivari a livello di massa sono al momento impraticabili e forse si faranno sperimentalmente laddove ci sono aeroporti e porti. Che non mi pare sia il caso del Trentino!

Molti di noi chiedono ampi spazi e locali per fare le vaccinazioni antiinfluenzali. La nostra proposta, almeno per i medici di Trento, è che il nostro Ordine ci dia gli ampi spazi che ha a disposizione in sede, visto che sono carenti presso APSS ed i Comuni interpellati hanno chiesto soldi anche per la occupazione di container ad hoc sui luoghi pubblici.

Per il resto le nostre proposte su cui stiamo fattivamente dialogando con il dott.Ruscitti e la Assessora Segnana in Provincia; e con il dott Ferro e il dott.Benetollo in Azienda, prevedono la possibilità per noi di avere a disposizione sia i tamponi diagnostici antigenici rapidi (per i sintomatici) che i test sierologici rapidi (per gli asintomatici), questi ultimi già autorizzatici dalla Assessora Segnana.

Per una attività che i medici di famiglia e le guardie mediche hanno sempre fatto dal 1978 ad oggi, senza necessità di formazione specifica, insita nel loro bagaglio di competenze specialità e capacità lavorative.

 

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Dott. Nicola Paoli
Segretario Generale Cisl medici del Trentino