Covid-19: sì ai tavoli di coordinamento. Un tavolo per la sicurezza nelle Apsp; reperimento di alloggi per il personale; un secondo tavolo per il coinvolgimento dei soggetti pubblici e privati per impiegare oss e infermieri presso le Apsp; nuove assunzioni in corso.

Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl hanno ottenuto dagli organi provinciali l’istituzione di tavoli di coordinamento per garantire i diritti dei lavoratori e l’ottimizzazione di risorse umane e materiali su tutte le strutture impegnate nell’emergenza Corona virus. L’incontro – che come ormai prassi si è svolto in videoconferenza – ha coinvolto oltre ai sindacati gli assessori Segnana e Spinelli, assieme al dirigente del Dipartimento salute e politiche sociali Giancarlo Ruscitti.

I sindacati da tempo chiedono un confronto per informazioni tempestive e aggiornate in merito a questione sanitaria, dispositivi di protezione e condizioni di lavoro. L’assessore Spinelli ha proposto l’istituzione di una sezione speciale del già operativo tavolo per la sicurezza provinciale. «Uno strumento che può dare risposte a condizione che ci si muova con urgenza, serve trovare la quadra rispetto all’attuale situazione di gravità presso almeno il 50% della case di riposo dove più alto è il numero di contagi tra pazienti e operatori, oramai allo stremo – spiegano i segretari Luigi Diaspro (Fp Cgil), Giuseppe Pallanch (Cisl Fp) e Marcella Tomasi (Uil Fpl) – l’emergenza non è al picco e si dovrà costantemente monitorare la situazione tra il personale che resta in servizio, quello che si ammala, quello che si deve inviare in supporto.

L’Istituto superiore di sanità ha finalmente chiarito che per gli operatori a contatto con pazienti Covid è prescritta la mascherina Ffp2 o Ffp3, mentre quella chirurgica può essere utilizzata solo da operatori che non hanno contatto diretto coi contagiati. È una prescrizione che finalmente prende atto di quanto abbiamo più volte sostenuto in queste settimane sull’inadeguatezza delle mascherine per contenere il rischio. Auspichiamo che l’Apss si adegui con tempestività e consenta agli operatori di poter svolgere il proprio lavoro con maggiore tutela. Abbiamo dunque condiviso la proposta di Spinelli, e auspichiamo la rapida nomina dei componenti».

I sindacati hanno chiesto anche di istituire un comitato per la gestione dell’emergenza, da un punto di vista lavorativo e organizzativo, delle case di riposo, per affrontare anche il tema delle modalità di collaborazione tra Terzo settore, Comunità di valle e le Rsa al fine di integrare il personale sanitario (infermieri e oss) delle strutture più in sofferenza: occorrono risposte urgenti all’assenza di personale che comincia a essere strutturalmente allarmante.

Occorre mutuare le disposizioni contenute dal decreto del 17 marzo per i rapporti tra sanità pubblica e privata – con cui è già oggi possibile inviare infermieri e oss dalle strutture della sanità privata – per il privato sociale – già in convenzione/affidamento per servizi socio sanitari e assistenziali sul territorio.

«Abbiamo trovato l’approvazione del dottor Ruscitti che ha proposto un primo confronto tra Azienda sanitaria, Dipartimento salute, Upipa, Consorzio dei comuni, Consiglio delle autonomie locali e organizzazioni sindacali».

I sindacati hanno infine sottolineato la necessità di effettuare i tamponi per tutto il personale e la necessità di trovare alloggi, anche per consentire ai professionisti di allentare la pressione psicologica. «I tamponi – specificano i segretari – vanno effettuati anche su chi rientra al lavoro dopo quarantene temporanee per sintomi lievi». Sugli alloggi, l’assessore Segnana ha assicurato che si sta lavorando assieme agli albergatori.

Infine, alla voce assunzioni, gli organi provinciali hanno comunicato che sono in arrivo 20 tra oss e infermieri a supporto delle case di riposo: entreranno in servizio nelle prossime ore.