START UP TRENTINO: INDAGINE CONTRIBUTI COMUNITARI PAT

Intervista Procuratore regionale Corte Conti dottor Marcovalerio Pozzato

Assemblea sindacale oggi in Trentino Digitale: emerge la preoccupazione dei dipendenti per la continua fuoriuscita di professionisti del settore.

Oltre alle dimissioni già previste per i pensionamenti (una cinquantina di pensionati nell’ultimo triennio) si assiste ad una costante emorragia su base volontaria dei dipendenti di Trentino Digitale.

Trattasi di lavoratori qualificati nel settore ICT e TLC che trovano proposte più allettanti, sia per prospettive di crescita dal punto di vista professionale sia per riconoscimenti stipendiali.

L’azienda si impoverisce quindi del “capitale umano”, tanto per utilizzare un termine di qualche “Festival dell’Economia” fa, e rischia di non avere più all’interno risorse umane in numero sufficiente per garantire efficienza, continuità e stabilità nell’erogare servizi digitali alla PA.

Più volte i sindacati hanno chiesto lo sblocco di progressioni di carriera e livelli stipendiali, evidenziando che è necessario riconoscere il valore dei professionisti di Trentino Digitale che ormai da 10 anni non solo vedono bloccati qualunque riconoscimento economico e di inquadramento, ma addirittura subiscono in varie modalità riduzioni economiche a seguito dell’applicazione delle delibere provinciali.

Risulta così che molti lavoratori sono sotto inquadrati o sotto retribuiti rispetto alle competenze e alle mansioni svolte.
Le offerte di lavoro nelle aziende del settore ICT e TLC privato risultano meglio remunerate per pari mansione e diventano quindi appetibili per i dipendenti, che vedono un futuro incerto per Trentino Digitale.

“E’ importante quindi dare ai lavoratori il giusto riconoscimento per non farseli scappare” affermano Aura Caraba della Cgil-Fiom, Luciano Remorini di Cisl-Fim e Willy Moser di Uilm-UIL.

Bene l’annuncio dato dalla PAT all’ultimo incontro tra sindacati e proprietà (8 Gennaio) dello sblocco di 11 nuove assunzioni ( 2 in somministrazione temporanea, 5 figure verranno ripescate dalla graduatoria di selezione conclusa lo scorso anno, 4 con una nuova selezione per tecnici della Banda Ultralarga, tecnici assunti a tempo determinato per coadiuvare Open Fiber, per le tlc non sono quindi previste assunzioni in sostituzione delle risorse che si sono dimesse), ma non è sufficiente per garantire i servizi in essere e soprattutto si tratta di nuovi lavoratori “da formare” quindi non sopperiranno nell’immediato alle urgenze causate dalle dimissioni di professionisti senior.

 

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Per FIOM-CGIL e FIM-CISL e Uilm-Uil del Trentino
Aura Caraba, Luciano Remorini e Willy Moser