Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl intervengono nuovamente sulla grave estensione dei contagio nelle Case di Riposo che ogni giorno coinvolge sempre più strutture e sembra inarrestabile. La situazione è ormai esplosa e l’evidenza dei fatti può più di mille parole. C’ è ormai una divaricazione assoluta tra proclami di interventi e misure di sicurezza e quanto stiamo registando nei posti di lavoro, ogni giorno. A questo personale occorrono parole di verità per il rispetto dovuto al loro lavoro e al rischio concreto che si stanno assumendo, ammalandosi e contagiando a loro volta pazienti e familiari.

Occorre garantire i servizi, ma serve certezza sulla fornitura adeguata di DPI.

Serve garanzia sui tamponi, per evitare che operatori positivi, che dovrebbero essere in quarantena, continuino a lavorare fino alla manifestazione dei sintomi.

A loro carico dobbiamo escludere che la causa del contagio sia extralavorativa, altrimenti niente infortunio Inail.

E’ il momento di dire basta.

Dispositivi adeguati, tamponi preventivi diffusi, formazione, sono imprescindibile per garantire il servizio fondamentale che questi operatori fanno: la loro sicurezza è la sicurezza di tutti noi.
Vanno garantite le condizioni minime di sicurezza come previste da Linee Guida, Protocolli Operativi e norme generali sulla sicurezza, che devono essere assicurate dai datori di lavoro!

Non si può pensare che l’esercito di rinforzo proveniente dal terzo settore, che si sta tentando di reclutare, contando sulla disponibilità e generosità di tanti operatori che si stanno offrendo in queste ore, sia la soluzione di tutti i mali, perché se a costoro e a quelli che ancora resistono in prima linea si continua a non garantire la sicurezza per la propria salute, si avrà esclusivamente un effetto boomerang con ulteriore aumento dei contagi e del personale da sostituire.Chiediamo una svolta immediata: non ci interessa più sentire che non ci sono DPI a sufficienza e che bisogna fare scorte, dobbiamo garantire la sicurezza di tutto il personale delle RSA.

Mancano, o non vengono applicati, i protocolli d’emergenza, l’istituzione dei gruppi Covid all’interno degli Enti per assicurare la sicurezza dei residenti e degli operatori.
Si continuano a diffondere disposizioni per la sanificazione delle mascherine a che consentono un loro riuso fino a 3 volte, ma tutti sanno che non garantiscono la sicurezza che serve in queste situazioni.

Nessuno sottovaluta l’enormità di quello che sta succedendo, ma ad oltre un mese dall’inizio dell’emergenza il personale ha bisogno di certezze e non di rassicurazioni: dispositivi, tamponi, formazione, alloggi per proteggere i familiari, certificazioni Inail per tutti gli ammalati. Da oggi per gli enti che non assicurano sicurezza e tutele ci saranno le formali diffide.

 

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Luigi Diaspro

Per la FP CGIL

 

Beppe Pallanch
Per la CISL FP

 

Marcella Tomasi
Per la UIL FPL