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CARABINIERI TRENTO * LA VIRGO FIDELIS: ARCIVESCOVO TISI, ” SERVIZIO AL PROSSIMO A FAVORE DELLE COMUNITÀ PER IL BENE COMUNE ” (FOTO)

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18.44 - mercoledì 21 novembre 2018

“La Virgo Fidelis”: l’omelia di sua Eccellenza monsignor Lauro Tisi è stata incentrata oltre che sulle parole delle Sacre scritture, anche sul senso del servizio al prossimo. Sul servizio che i Carabinieri e tutte le forze dell’ordine svolgono a favore delle comunità per il bene comune.

Ringraziando i Carabinieri per le belle operazioni, in particolare quella conclusa ieri mattina, Tisi ha invitato tutti noi a prendere l’abitudine a dire grazie ai Carabinieri, alle forze di polizia a tutti coloro che sono al servizio della comunità, poiché se può essere scontato il loro intervento, la loro presenza tutelante è invece “umano” dire grazie a chi fa bene al prossimo che non è una mera virtù ma è la vera umanizzazione della nostra società.

 

 

 

 

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INTERVENTO DEL COMANDANTE PROVINCIALE CARABINIERI DI TRENTO LUCA VOLPI

Discorso tenuto dal Comandante provinciale, colonnello Luca Volpi. Segnalando il ricordo e la vicinanza delle due bambine, figlie di un nostro carabiniere, rimaste senza la loro madre deceduta nell’alluvione che ha colpito la valle di sole e tutto il trentino.

 

Ricorre oggi, con la Virgo Fidelis, Patrona dell’Arma,  il 77° Anniversario dell’eroica  difesa del caposaldo di Culqualber, da parte del l° Battaglione Carabinieri e Zaptiè mobilitato, che il 21  novembre   1941  si  sacrificò  in  una  delle  ultime  cruente battaglie in terra d’Africa.

Per quel fatto d’armi alla Bandiera dell’Arma  fu conferita la seconda Medaglia d’Oro al Valor Militare, con la seguente motivazione:”Glorioso veterano di cruenti cimenti  bellici, destinato a rinforzare un caposaldo di vitale importanza, vi diventava artefice  di epica  resistenza. Apprestato saldamente a difesa d’impervio settore  affidatogli, per tre mesi affrontava con indomito  valore la violenta aggressività di preponderanti agguerrite forze,  che conteneva  e rintuzzava con audaci  atti controffensivi, contribuendo decisamente alla vigorosa resistenza dell’intero caposaldo, edinfine, dopo aspre giornate di alterne vicende,  a segnare, per  l’ultima volta  in terra d’Africa, la vittoria delle nostre armi.

Delineatasi  la  crisi,  deciso  al  sacrificio   supremo,  si saldava  graniticamente agli spalti  difensivi e li contendeva al soverchiante avversario in sanguinosa, impari lotta  corpo  a corpo,  nella quale  Comandante e Carabinieri, fusi in un sol eroico blocco, simbolo delle virtù  italiche, immolavano la vita perpetuando le gloriose  tradizioni dell’Arma. Culqualber – Africa Orientale, agosto- novembre 1941″.

Continuiamo, a distanza di tanti anni, e con il linguaggio dell’epoca, a ricordare ed onorare quei Caduti che sono andati a far parte della folta schiera di Carabinieri che, in pace ed in guerra in questi oltre 200 anni, hanno saputo tener fede al giuramento  prestato  fino all’estremo  sacrificio. Lo facciamo perché deve costituire per noi un prezioso esempio nel nostro quotidiano servizio a favore delle comunità affidateci. A tutti  i caduti, ai familiari, che con coraggio e dignità ne hanno sopportato la lacerante perdita, noi vogliamo rendere Onore.

Non a caso oggi  si  celebra  anche  la  “Giornata  dell’Orfano” . E’ proprio a loro, primi destinatari del dolore per le gravi perdite di affetto, che vogliamo rivolgere il nostro più sentito pensiero. Qui oggi non posso non ricordare il grave lutto che ha colpito recentemente a Dimaro la nostra grande famiglia dell’Arma e rivolgere un sincero e affettuoso abbraccio ad Arianna e Francesca.

Un grazie particolare va a tutte le nostre famiglie che condividono con noi le gioie, ma soprattutto i sacrifici, della nostra professione, permettendoci di essere carabinieri e uomini tra la gente e per la gente.

Vorrei ringraziare sentitamente sua Eccellenza Reverendissima il Vescovo Monsignor  Lauro Tisi, il Parroco Don Fausto che ci ospita, il Cappellano Militare Don Giammarco e tutte le autorità civili e militari che, con la loro presenza, hanno testimoniato, ancora una volta, la loro vicinanza all’Arma. Da ultimo, ma non certo per importanza, un grazie particolare al Coro “Genzianella” di Roncogno, al soprano Katarzyna  Medlarska che con il marito maestro Andrea Fuoli e la violinista Paola Volpi, che è anche mia figlia, con la loro musica hanno allietato questa Celebrazione.

Grazie!

 

 

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