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BEZZI * ” GIUSTIZIA A RILENTO A CAUSA DELLA REGIONE TN-AA? FUORI LUOGO L’INTERVENTO DI ROSSI DIFFUSO DALLA STAMPA “

Il Presidente Rossi intervenendo all’incontro “ Giustizia, Autonomia e Territorio” sulla delega della Giustizia alla Regione Trentino Alto Adige, avrebbe affermato “l’impegno al servizio di una giustizia equa, giusta e veloce” ed inoltre “l’impegno in termini di qualificazione e potenziamento del personale della Regione dedicato alla gestione di questo servizio”.

Leggendo tali affermazioni, sorge spontaneo chiedersi se il Governatore della Provincia sia al corrente del disagio in cui versa il personale della Giustizia che, più volte ha sollevato la questione.

Di fatto, il passaggio del personale della giustizia transitato nei ruoli regionali si sta rivelando un vero e proprio rebus.

Con ben tre interrogazioni regionali ho posto dei quesiti in merito al fabbisogno di personale giudiziario ed all’inquadramento dello stesso nel personale regionale

. Le risposte lacunose ricevute dall’Amministrazione non hanno saputo dissipare i dubbi e lasciano i dipendenti in una situazione incerta.

Quella più paradossale e che mette anche a rischio l’operatività vera e propria degli uffici giudiziari è riferita alla carenza e all’inquadramento della figura del Cancelliere Esperto.

A far data dal 1 gennaio 2018, gli stessi sono in carico alla Regione e nonostante gli stessi cancellieri abbiano inviato una richiesta di incontro al Presidente della Regione, per ottenere chiarimenti in ordine ai provvedimenti di inquadramento, ad oggi non hanno ottenuto una risposta esaustiva se non una nota formale dalla Regione. Il Presidente, o un suo delegato, non hanno ritenuto d’incontrare questo personale come da richiesta.

L’istanza scaturisce dalla difformità di inquadramento economico attribuita ai Cancellieri rispetto ai ruoli del Ministero della Giustizia che ha determinato una dequalificazioni.

Nonostante questo e la scarsità di personale che riveste tale ruolo ed inoltre la mole di lavoro che ne consegue in questa delicata fase di transizione, i cancellieri non hanno fatto mancare il loro contributo per il funzionamento della Giustizia.

In realtà, la soluzione della diatriba sull’inquadramento poteva già essere stata attuata, come precisato nell’interrogazione, prendendo a riferimento l’inquadramento del personale già operante presso l’Ente Regione ed assegnato agli uffici del Giudice di pace.

Pertanto, i Cancellieri non possono essere resi responsabili in alcun modo di eventuali disservizi che dovessero accadere e rimangono in attesa che lo Stato o la Regione attivi la graduatoria che giace ferma al Ministero della Giustizia e, tutti gli idonei che hanno optato per la Regione Autonoma Trentino-Alto Adige/Südtirol, aspettano l’attivazione!

Detto questo, risulta alquanto fuori luogo l’intervento di Rossi diffuso dalla stampa.