Come abitanti delle Valli dell’Avisio quale futuro desideriamo immaginare per le Dolomiti, per noi stessi e le generazioni future?

Abbiamo l’ambizione di chiedere che anche nelle località di montagna si possa puntare ad una migliore qualità della vita dal punto di vista economico, sociale con un ambiente più sano , accompagnato da uno sviluppo del turismo basato su modelli maggiormente adatti alle realtà montane?

Il tema della mobilità è fondamentale da questo punto di vista. L’ auto, sia essa elettrica, a idrogeno o diversamente , sarà sempre più un bene di lusso per via del costo del suo mantenimento.

Sempre meno cittadini avranno le condizioni economiche per potersi permettere un’auto di proprietà, sempre più cittadini comprendono che il concetto di proprietà dell’autovettura verrà meno mentre matura la coscienza che è più conveniente immaginare nella disponibilità di un mezzo di locomozione che sia disponibile al momento del bisogno e nulla di più.

Anche dal punto di vista dei trasporti la nostra società sta cambiando. Cresce costantemente la domanda e l’uso dei servizi di mobilità pubblica.

Anche la montagna dove tra l’altro viaggiare costa di più che in pianura, necessita di sempre migliori servizi di mobilità pubblica. In questi ultimi anni tanto è stato fatto nelle valli dell’Avisio anche grazie all’azione di sensibilizzazione e di partecipazione attiva da parte di Transdolomites ma tanto resta ancora da fare per migliorare la qualità dei servizi pubblici.

Se ci siamo resi conto che con l’impegno sul territorio le cose si possono migliorare, non possiamo forse immaginare che anche la ferrovia delle Valli dell’Avisio in futuro non possa diventare una realtà?

Tante per fare un esempio, la ferrovia dell’anello dolomiti per raggiungere Cortina da Venezia o da Milano, l’idea di un treno per il Lago di Garda, e le tante altre ferrovie che si stanno progettando il tutto il mondo sono la dimostrazione che la ferrovia è sempre più scelta credibile.

Le Valli dell’Avisio, poste ai piedi delle montagne più belle del mondo, possono permettersi di essere emarginate da questa percorso della storia?

Siamo convinti che è con la costanza dell’impegno di molti che anche nelle valli nel tempo si potranno raggiungere gli stessi obiettivi. Sognare solo non basta, bisognerà anche svegliarsi prima o poi.

Con questi auspici e con questo invito Transdolomites rinnova la campagna di tesseramento per l’anno 2020 in tutto il Trentino e nel territorio dolomitico e alpino anche grazie alla Sezione Transdolomites Valtellina -Valcamonica che da anni si sta impegnando sul versante della Lombardia.

Invitiamo tutti coloro che sono sensibili al tema delle mobilità del turismo, dell’ambiente a sostenere Transdolomites con la propria adesione. Utopisti non sono coloro che immaginano un nuovo futuro, ma coloro che pensano che le cose possano cambiare semplicemente senza muovere un dito.

 

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Per informazioni; presidente Massimo Girardi

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Per la valle di Fiemme: Giuseppe Spazzali

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Per la Valle di Cembra : Giuliano Poier

cell 377/1302721