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Covid-Free (13ma puntata format Tv)

Prestigioso primato per il polivalente atleta della Val di Rabbi Gil Pintarelli: insieme al bergamasco William Boffelli, compagno di squadra del Crazy Idea Team, ha infatti centrato il cosiddetto “record delle 13 cime”, soffiandolo ai fortissimi valtellinesi Robert Antonioli e Stefano Confortola.

I due affiatati skyrunner hanno realizzato nei giorni scorsi una straordinaria performance, facendo segnare il nuovo record della traversata delle 13 cime del Gruppo dell’Ortles Cevedale: una classica dell’alpinismo lombardo-trentino, molto nota anche a livello europeo. Una lunga cavalcata sullo spartiacque tra Lombardia e Trentino, inaugurata ancora nel 1891, immersa nel cuore del Parco Nazionale dello Stelvio e che consente di aggirare da nord verso sud e rientrando ad ovest, uno dei maggiori complessi glaciali d’Italia: dalla vedretta del Cevedale, alla vedretta de la Mare, vedretta Rossa e l’imponente ghiacciaio dei Forni, che costituisce la più estesa colata glaciale di tipo himalaiano delle Alpi italiane.

Il trentino Gil Pintarelli (nato in Svizzera da genitori valsuganotti ma da molti anni residente in Val di Rabbi) ed il bergamasco di Roncobello, in Val Brembana, William Boffelli, hanno corso nel teatro della terribile Guerra Bianca, il conflitto della neve e dei ghiacciai, fissando il nuovo limite in 7h50’ e polverizzando quindi il precedente tempo di Antonioli e Confortola (9h52’). Le 13 cime toccate dai due corridori delle vette sono il Pizzo Tresero, Punta Pedranzini, Cima Dosegù, San Matteo, Monte Giumella, Punta Cadini, Rocca Santa Caterina, Cima di Pejo, Punta Taviela, Monte Vioz, Palon de La Mare, Monte Rosole e Cevedale. Un percorso da puri skyrunner, con uno sviluppo di 37 km ed un dislivello positivo di 4000 m su montagne tutte superiori ai 3400 m, con la cima più alta rappresentata dal Cevedale (3769 metri di quota). “L’idea di tentare il record delle 13 cime dell’Ortles Cevedale è nata a maggio” – dice Pintarelli –.” Mi trovavo sullo splendido San Matteo per fare scialpinismo e mi sono detto: sarebbe bellissimo correre qui e tentare le 13 cime“.

Su internet ho trovato dei bellissimi filmati prodotti da Antonioli e Confortola in occasione del record fatto segnare nel 2018. E proprio guardando queste immagini mi sono riproposto di provare a battere questo primato. Ne ho parlato con William Boffelli, mio compagno alla Crazy, e subito ha sposato l’idea con grandissimo entusiasmo… a dire il vero si è appassionato al fatto di percorrere le 13 cime e di tentare il record più di me”. E così nella notte di mercoledì 8 luglio, alle ore 1.22, i due atleti sono partiti dalla piazza centrale di Santa Caterina Valfurva, salendo verso il Pizzo Tresero; la lunga traversata di corsa si è conclusa dopo 7 ore e 50 minuti, transitando alla fine per il Rifugio Pizzini in Val Cedec, ai piedi dell’imponente sagoma del Gran Zebrù, stringendo i denti poi con l’ultimo tratto di 10 km su strada carreggiabile per rientrare nel noto borgo lombardo. Un ennesimo record da battere, a cui stanno già pensando vari atleti delle discipline degli sport di resistenza, ma che dovranno trovare coraggio e condizioni ideali indispensabili per poter competere su percorsi di alta montagna, incantevoli scenari che attraggono ogni estate numerosi alpinisti ed appassionati.