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ANDREA IERVOLINO – CHI: COSÌ HO CONVINTO IL PONTEFICE A PARTECIPARE AL MIO FILM

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16:30 - 26/09/2017

(Fonte: Ufficio stampa Gruppo Mondadori) In esclusiva su Chi Andrea Iervolino, il produttore italiano che ha conquistato Hollywood rivela:
«così ho convinto Papa Francesco a partecipare al mio film».

In esclusiva su Chi Andrea Iervolino, produttore italiano che ha conquistato Hollywood, racconta come sia riuscito a convincere Papa Francesco a partecipare al suo film.

“Beyond the Sun” (Oltre il sole), questo il titolo, a fine ottobre sarà presentato alla Festa del Cinema di Roma e a dicembre uscirà nelle sale di tutto il mondo: «Ma non è corretto dire che Francesco reciti», specifica il produttore Andrea Iervolino.

«Non fa l’attore. La sua è una partecipazione speciale ad alcune scene, le più importanti del film, ma non interpreta una parte. Il Santo Padre è se stesso, il pastore che racconta il Vangelo con quella meravigliosa semplicità a cui ci ha abituato con il suo pontificato. E, nelle scene, spiega a un gruppo di bambini la strada per raggiungere Gesù».

Così Andrea Iervolino, italo canadese di 29 anni originario di un piccolo paesino del Lazio, che sta conquistando il mondo del cinema americano con lavori interpretati da “mostri sacri” del calibro di Al Pacino, Jeremy Irons e Antonio Banderas, racconta in esclusiva al settimanale Chi (in edicola da mercoledì 27 settembre) com’è riuscito a far partecipare il Santo Padre al suo ultimo film “Beyond the Sun”, prodotto insieme a Monika Bacardi, nel quale il pontefice interpreta una lunga scena nella quale spiega il Vangelo ai cinque ragazzini protagonisti del film.

«Il Papa ha capito da subito l’importanza di ciò che volevamo realizzare», spiega a Chi Andrea Iervolino. «Inoltre, l’idea del film nasce da una persona che in passato aveva già collaborato con Bergoglio, quando non era ancora Papa, in progetti per aiutare i bambini in Argentina. E, infatti, anche il nostro film ha quella finalità: tutti i profitti di “Beyond the Sun” saranno poi devoluti ad alcune associazioni argentine che si occupano dei bambini senza famiglia

. Qualche giorno fa abbiamo fatto una proiezione privata in Vaticano. Al Papa è piaciuto molto. Ha poi scritto una bellissima lettera, dicendo che il film sarà un piccolo seme che crescerà e diventerà qualcosa di grande, come il granellino di senape della parabola».

Il giovane produttore, cattolico praticante, è entusiasta del risultato finale: «È la prima volta che un Papa partecipa a un progetto del genere, è un film che fa del bene e che aiuterà migliaia di bambini.

E divulga la storia più bella che sia mai stata raccontata. Se, duemila anni fa, non ci fossero stati gli apostoli a riportare le parole di Gesù, la Chiesa non sarebbe nata. Ecco, considero questo film un po’ come un apostolo che girerà il mondo parlando di Dio. La sento come una grande responsabilità».

 

 

 

 

 

 

 

 

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LANCIO D'AGENZIA

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