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AMBROSI (FDI) – MOZIONE * VIADOTTO MONTEVIDEO – PROPOSTE: « IMPLEMENTARE FORME DI LAVORO IN SMART WORKING PER I DIPENDENTI DELLA PA / DEVIAZIONE MEZZI PESANTI DIREZIONE ROVERETO »

Ambrosi (Fratelli d’Italia): “Montevideo: ecco le nostre proposte”. I lavori al viadotto di Montevideo continuano a causare pesanti criticità per i numerosi pendolari che quotidianamente fanno la spola fra Bondone, Valle dei Laghi, Valle di Cavedine, Giudicarie, Alto Garda e la città di Trento. In particolare, per i tanti pendolari che provengono da questi territori la Gardesana Occidentale rappresenta l’unica arteria disponibile per raggiungere Trento (poiché deviando verso Rovereto spazi e tempi di percorrenza raddoppiano), ed il protrarsi di questa situazione causa loro un significativo disagio che non può assolutamente continuare sino alla data di fine cantiere prevista per l’11 settembre. Per questo motivo ho depositato una mozione con soluzioni concrete per snellire la viabilità nel luogo dei lavori:

– esenzione totale o compartecipazione alla spesa sostenuta dai dipendenti (pubblici e non) per usufruire dei mezzi pubblici, se questi per necessità sono costretti a transitare per la zona del cantiere al fine di recarsi sul luogo di lavoro. Ciò incentiverebbe forme di mobilità sostenibili e virtuose, alleggerendo nel contempo il traffico automobilistico in entrata e uscita da Trento.

– smart working per i dipendenti della pubblica amministrazione le cui mansioni non implichino una necessaria presenza sul luogo di lavoro. In questo periodo infatti, con il miglioramento della curva epidemiologica, i dipendenti sono richiamati gradualmente sul luogo di lavoro; forse ciò ha sorpreso gli ingegneri della Provincia che infatti non avevano previsto un traffico di tale entità. Auspico inoltre che anche le aziende private concedano forme di lavoro flessibile per i propri dipendenti che quotidianamente subiscono i disagi causati alla viabilità dal cantiere.

– deviazione dei mezzi pesanti legati al trasporto merci in direzione Rovereto, perlomeno negli orari di punta del traffico dato dai pendolari.

– valutare, previo studio di fattibilità legato a costi e benefici, l’opportunità di eseguire, perlomeno parzialmente, le opere di sistemazione al viadotto di Montevideo in orario notturno, al fine di terminare anticipatamente i lavori rispetto alla data prevista dell’11 settembre.

Ecco dunque le mie proposte in favore dei pendolari e dei tanti esercenti presenti sulla Gardesana Occidentale che sono stati già colpiti duramente dalle restrizioni imposte per il Covid e che oggi, essendo realtà che giovano di un “turismo di passaggio”, potrebbero risentire ulteriormente a causa dei disagi creati dai lavori in corso.

 

Cons. Alessia Ambrosi

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PROPOSTA DI MOZIONE : LAVORI VIADOTTO MONTEVIDEO: SOLUZIONI PER SNELLIRE IL TRAFFICO AUTOMOBILISTICO NELLA ZONA INTERESSATA DAI LAVORI

Considerato che,
l’inizio dei lavori al viadotto di Montevideo, che dalla rotatoria di Trento centro sale verso il Bus de Vela, ha fatto emergere pesanti criticità per i numerosi pendolari che quotidianamente fanno la spola fra Bondone, Valle dei Laghi, Valle di Cavedine, Giudicarie, Alto Garda e la città di Trento. I pendolari segnalano tempi di percorrenza casa-lavoro perlomeno raddoppiati, con la tratta da Madruzzo a Trento che è passata dai consueti 25 minuti ad oltre un’ora, e datori di lavoro che minacciano di scalare dalle ferie i potenziali ritardi accumulati.

Posto che,
gli incolonnamenti causati dai lavori possono generare significative criticità per i mezzi di soccorso e pronto intervento come le ambulanze, che rischiano di trovarsi imbottigliate nel traffico in casi d’emergenza in cui il tempo è spesso un fattore determinante per la salute degli individui assistiti.

Considerato che,
era probabilmente più ragionevole dare il via ai lavori in precedenza, quando numerosi lavoratori erano in smart working, mentre adesso la tendenza è quella di riportarli gradualmente sul luogo di lavoro. Ad ogni modo, la difficoltà di programmazione di lavori pubblici in un contesto in continuo divenire come quello pandemico è comprensibile. I frequenti disagi che si stanno verificando, impongono però ora di trovare una soluzione per evitare il prolungamento di questa situazione per un cantiere che dovrebbe protrarsi fino all’11 settembre.

Considerato che,
risulta doveroso conferire la giusta importanza anche ai tanti esercenti presenti sulla Gardesana Occidentale che sono stati colpiti duramente dalle restrizioni imposte per il Covid e che confidano in una stagione estiva positiva, alimentata dal “turismo di passaggio” in una zona ricca di meravigliosi elementi naturali ed affascinanti tradizioni (si pensi alle celeberrime grappe di Santa Massenza o all’eccellenza del Vino Santo). Questi esercenti potrebbero risentire pesantemente a causa dei lavori in corso che disincentiverebbero numerose famiglie, gruppi di persone o singoli individui della città di Trento dal raggiungere la Valle dei Laghi per trascorrere una giornata di svago o di relax.

Visto che,
la forma di lavoro da casa, nota come “smart working”, è stata sperimentata con successo dall’amministrazione pubblica trentina e da numerose aziende private nel periodo più critico dell’emergenza pandemica, con esiti positivi in termini sia di efficienza che di produttività. Tale forma di lavoro, grazie anche alla congiuntura positiva della fase pandemica, viene ora ridimensionata per riportare sul luogo di lavoro, almeno parzialmente, i dipendenti. Per i lavoratori, specialmente i dipendenti del settore pubblico, che per necessità devono giungere a Trento attraverso il viadotto di Montevideo, sarebbe dunque ragionevole valutare di ripristinare in pieno l’attività lavorativa tramite la modalità dello smart working, tutto ciò al fine di snellire il traffico automobilistico nella zona interessata dai lavori.

 

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Tutto ciò premesso,
il Consiglio della Provincia autonoma di Trento impegna la Giunta provinciale

a valutare, per l’intero periodo in cui sarà presente il cantiere al viadotto di Montevideo, l’implementazione di forme di lavoro in smart working per i dipendenti della pubblica amministrazione le cui mansioni non implichino una necessaria presenza sul luogo di lavoro;

a valutare, per quanto concerne il trasporto tramite mezzi pubblici, una esenzione totale o una compartecipazione alla spesa sostenuta da dipendenti – pubblici e non – che per lavoro devono recarsi a Trento attraversando la zona interessata dai lavori, al fine di snellire il traffico automobilistico proveniente da Bondone, Valle dei Laghi, Valle di Cavedine, Giudicarie e Alto Garda;

a valutare la deviazione dei mezzi pesanti legati al trasporto merci in direzione Rovereto, perlomeno negli orari di punta del traffico dato dai pendolari;

a valutare, previo studio di fattibilità legato a costi e benefici, l’opportunità di eseguire, perlomeno parzialmente, le opere di sistemazione al viadotto di Montevideo in orario notturno, alfine di terminare anticipatamente i lavori rispetto alla data prevista dell’11settembre.

 

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Cons. Alessia Ambrosi
Cons. Claudio Cia
Cons. Katia Rossato