START UP TRENTINO: INDAGINE CONTRIBUTI COMUNITARI PAT

Intervista Procuratore regionale Corte Conti dottor Marcovalerio Pozzato

Il corso delle Acli Trentine per la formazione di nuovi amministratori locali

Mentre nei paesi e nelle città della nostra provincia proseguono i confronti e le iniziative relative alla formazione delle liste e dei candidati o candidate sindaco, le Acli si impegnano nella formazione della futura classe dirigente.

Si tratta, è inutile ricordarlo, di un piccolo contributo che si pone essenzialmente un unico obiettivo prioritario: quello di fornire ai partecipanti alcuni elementi di base per costruire una buona politica.

Il principio essenziale riguarda l’unificazione, ma sarebbe il caso di parlare di ri-unificazione, delle idee con le competenze.
La politica di questi ultimi decenni si è infatti impoverita dei valori e degli ideali, tanto che le ideologie sono state viste come fumo negli occhi e le utopie sono state ridotte alla stregua di un inutile sentimentalismo.

Se vogliamo recuperare il valore della buona politica è allora giunto il tempo di una riunificazione fra Sentimento e Razionalità, fra forme di pensiero “alto” e pratica quotidiana dell’amministrazione.

A riguardo il presidente delle Acli Trentine Luca Oliver ha affermato: “La politica, per essere buona, deve avere chiari gli ideali che stanno alla base dell’azione. Per le Acli, un amministratore deve lavorare per costruire una società nella quale i valori dell’inclusione, dell’equità, della sostenibilità e della sussidiarietà costituiscono degli obiettivi prioritari”.

“Inoltre, anche sulla base dell’esperienza delle Acli di questi ultimi anni, è nostra intenzione offrire una lettura del ruolo degli amministratori anche nella veste di “amministratori di comunità”, oltre che di istituzioni pubbliche”, ha proseguito Oliver.

Si inizia venerdì 7 febbraio con la lezione di Paolo Piccoli dedicata alla “Storia politica dell’autonomia trentina” che si pone l’obiettivo di recuperare le riflessioni di uomini e movimenti impegnati nel processo di formazione dell’autogoverno trentino all’interno di un processo incentrato sul principio di sussidiarietà e responsabilità con lo stato nazionale e l’Europa.

Le basi antropologiche e sociali, a partire dalla storia delle gestione partecipata delle proprietà collettive e degli Usi civici per arrivare alle vicende cooperative e più propriamente politiche degli ultimi decenni, saranno affrontate da Annibale Salsa, studioso dei processi sociali che caratterizzano le comunità che popolano l’arco alpino. L’appuntamento è in calendario mercoledì 12 febbraio.

Con Vincenzo Passerini, già assessore provinciale ed oggi attivista per i diritti degli immigrati, verrà affrontata l’esperienza e la testimonianza politica di Giuseppe Dossetti, un padre della Costituzione e soprattutto dell’incontro fecondo tra spiritualità e politica.

La lezione, significativamente intitolata “Grandezze e limiti dell’impegno politico” si terrà venerdì 21 febbraio.

Joseph Valer, segretario delle Acli provinciali, ha quindi illustrato in contenuti della “cassetta degli attrezzi” per l’amministratore comunale.

La seconda parte del corso (28 febbraio, 6 e 13 marzo) viene dedicata infatti ai temi tecnici dell’agire amministrativo.

Con il dottor Giuseppe Di Giorgio, già segretario generale presso il comune di Rovereto, verranno affrontati temi quali: “I comuni: rappresentanza democratica, organi politici e organi burocratici; Evoluzione delle autonomie locali nel governo del territorio e nelle modalità di esercizio delle loro funzioni: la sussidiarietà amministrativa; Gli strumenti di programmazione, di pianificazione e di controllo nei comuni”.

Tutti gli incontri si terranno presso la sede provinciale delle Acli, Trento via Roma 57 al 4° piano.

In base alle richieste dei territori si è programmata la possibilità di organizzare altri percorsi di formazione anche in ulteriori centri del Trentino.

L’ingresso è libero e gratuito.

Per informazioni e iscrizioni contattare la segreteria provinciale Acli tel: 0461-277276