Di Luca Franceschi
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Il Movimento 5 Stelle si oppone fermamente alla proposta di Lega e Forza Italia di estendere il mandato dei rettori universitari attualmente in scadenza, prevedendo anche la possibilità di rielezione. La critica è stata espressa dal capogruppo pentastellato in commissione cultura alla Camera, Antonio Caso.
Secondo Caso, la modifica viene introdotta “quasi di nascosto” attraverso un emendamento anonimo inserito nel decreto PNRR, un provvedimento che affronta tematiche completamente diverse. Il parlamentare denuncia come questa modalità sia inappropriata per una questione di tale rilevanza.
La proposta in questione comporterebbe una trasformazione significativa dell’equilibrio della governance universitaria italiana. Il M5S contesta il metodo utilizzato, definendo inaccettabile che regole di fondamentale importanza per il sistema universitario vengano modificate attraverso un emendamento inserito all’ultimo momento in un decreto che non ha attinenza con la materia.
Il Movimento chiede al Governo di assumere una posizione chiara sulla questione e di impedire quella che viene definita come “un vero e proprio colpo di mano”. Caso ribadisce la ferma contrarietà del suo gruppo parlamentare al doppio mandato per i rettori universitari.
La controversia evidenzia le tensioni politiche sulla gestione delle istituzioni accademiche e sui meccanismi di governance universitaria, con il M5S che rivendica la necessità di un dibattito trasparente e di procedure appropriate per modifiche così rilevanti al sistema dell’istruzione superiore.
