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PRC – PARTITO RIFONDAZIONE COMUNISTA: «RIFONDAZIONE: ABDERRAHIM FAKIR, UCCISO PIÙ VOLTE FRA FAKE NEWS E SCUDO»

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16.02 - martedì 21 luglio 2026

Di Luca Franceschi
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Rifondazione Comunista ha denunciato la massiccia diffusione di notizie false su Abderrahim Fakir attraverso i social media. L’obiettivo evidente di questa campagna è presentare la vittima come un delinquente al fine di giustificare l’operato degli agenti coinvolti. Nel frattempo, mentre i media infieriscono sulla memoria di un uomo morto, la Rai regionale ha cancellato un servizio giornalistico a pochi minuti dalla messa in onda per disposizione del direttore di testata.

Le forze di destra mantengono un atteggiamento contraddittorio: da un lato si vantano della legge che introduce uno scudo penale per gli agenti, che in 6 minuti e 56 secondi hanno provocato la morte violenta e atroce di Fakir, dall’altro si indignano per le indagini che vengono avviate. In questo contesto, messaggi diffamatori contro Fakir vengono rilanciati da un sindacato di orientamento destrorso della polizia, che lo ritrae come un criminale pericoloso.

Gli agenti in questione, grazie al cosiddetto scudo penale previsto dal ddl sicurezza, non risultano iscritti in alcun registro di indagati. La vicenda, che coinvolge anche quattro operatori sanitari, è iscritta in un apposito registro con il modello 45 bis. Qualora dovesse essere provato che l’azione è stata dettata da necessità e urgenza, nessun processo avrà luogo.

Nel tentativo di screditare la memoria di Fakir, è stato persino copiato e incollato il curriculum di un’altra persona. L’avvocata della vittima ha tuttavia dimostrato che i reati minori in cui Fakir era stato coinvolto risalivano all’adolescenza e sono stati estinti quattordici anni prima dei fatti. Fakir era un lavoratore tormentato dalla costante paura di essere espulso dal territorio italiano.

La domanda fondamentale rimane: è legittimo uccidere una persona disarmata e in stato di panico, tenendola inchiodata sull’asfalto rovente? È proporzionato l’uso dello spray al peperoncino? È appropriato ammanettare un individuo già verosimilmente morto?

A questo si aggiunge il fatto che un corteo organizzato nel capoluogo emiliano per protestare contro l’omicidio è stato caricato dalle forze dell’ordine. Durante la manifestazione, anche un giornalista intento a svolgere il proprio lavoro è stato colpito da manganellate.

La destra meloniana e salviniana ha dimostrato di schierarsi sistematicamente a favore degli agenti, come già accadde nel caso della Diaz e di Bolzaneto, nella morte di Cucchi, Magherini e Aldovrandi, rivelando una posizione estranea allo stato di diritto. Tale posizione risulta garantista unicamente quando si tratta di difendere gli esponenti della destra stessa accusati di corruzione o collusione mafiosa.

Rifondazione Comunista ribadisce che accertare le responsabilità degli agenti nella morte di Fakir è un dovere imprescindibile e dichiara la propria contrarietà all’introduzione dell’ICE in Italia.

L’organizzazione politica esprime gratitudine verso quanti sono scesi in piazza a Bologna per manifestare solidarietà ai familiari di Fakir.

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