Di Luca Franceschi
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Gaetana Russo, deputato di Fratelli d’Italia, interviene sulla situazione a Bologna sottolineando l’importanza della trasparenza e della chiarezza in una società democratica. Secondo il parlamentare, quando un cittadino muore mentre si trova sotto custodia dello Stato, è giusto che l’opinione pubblica, i media e la politica richiedano risposte rapide e verificabili. Tuttavia, precisa Russo, non compete alla piazza individuare responsabili o pronunciare verdetti, compito che spetta esclusivamente alla magistratura.
La politica ha invece il dovere di garantire verità, responsabilità e rispetto delle istituzioni, principi che devono valere indistintamente per chiunque, senza considerare origine, nazionalità o cittadinanza. Russo sottolinea che il diritto a manifestare e reclamare verità è sacrosanto e inviolabile, ma trasformare una piazza di lutto in un teatro di odio, con aggressioni alle forze dell’ordine, veicoli incendiati, vetrine devastate e muri imbrattati, risulta inaccettabile e indegno.
Il deputato esprime inoltre preoccupazione per la presenza di bandiere pro-Palestina, utilizzate secondo lui da una minoranza violenta per strumentalizzare il momento di dolore e fomentare ulteriori conflitti. Bologna, prosegue Russo, non può diventare il palcoscenico di scontri tra gruppi antagonisti e collettivi che sfruttano le manifestazioni, talvolta persino tragedie umane, per aggredire lo Stato e chi lo rappresenta.
Russo ribadisce che le forze dell’ordine non sono un bersaglio, ma uomini e donne che quotidianamente mettono a rischio la propria incolumità per tutelare la sicurezza di tutti i cittadini. Il deputato rivolge una pesante accusa al sindaco Matteo Lepore, accusandolo di aver scelto di convocare e accompagnare politicamente la mobilitazione che successivamente è degenerata, lasciando la città in condizioni devastate.
Secondo Russo, il primo cittadino non può limitarsi a prendere le distanze dagli episodi di violenza, ma deve assumersi completamente le proprie responsabilità politiche. Per questa ragione, il deputato chiede le dimissioni del sindaco di Bologna.
