Di Luca Franceschi
///
BOLOGNA, VIGNALI (FI): «LEPORE HA ALIMENTATO LA TENSIONE PRIMA CHE I FATTI FOSSERO ACCERTATI. DA CHIARIRE IL RUOLO DEI SERVIZI SOCIALI E DEI SOCCORSI»
«La morte di Abderrahim Fakir è una vicenda tragica che merita rispetto, verità e rigore. È grave e irresponsabile alimentare sospetti, tensioni e ostilità nei confronti delle forze dell’ordine prima che siano conclusi gli accertamenti e chiarite le reali responsabilità. La ricerca della verità non può essere sostituita dal pregiudizio ideologico né dal processo mediatico. Bisogna inoltre approfondire se vi fossero le condizioni per un intervento sanitario medicalizzato fin da subito. Visti comunque i precedenti e le condizioni di fragilità del soggetto è anche giusto chiedersi se vi fossero gli estremi affinché fosse seguito attentamente dai servizi sociali». Lo dichiara il segretario regionale di Forza Italia Emilia-Romagna, Pietro Vignali, intervenendo dopo i gravi episodi di violenza che hanno interessato Bologna.
«Matteo Lepore, ancora una volta, ha dimostrato di essere un cattivo primo cittadino – prosegue Vignali – In un momento così delicato avrebbe dovuto invitare alla prudenza e attendere l’esito delle indagini. Ha invece alimentato una contrapposizione che ha finito per favorire l’azione dei gruppi antagonisti e dei professionisti della contestazione».
Per il leader azzurro in Emilia-Romagna, «quanto accaduto nelle strade di Bologna era purtroppo prevedibile. La guerriglia urbana, le aggressioni agli agenti, i danneggiamenti e gli atti di vandalismo rappresentano una ferita per tutta la città. Nessuna causa può giustificare la violenza contro chi ogni giorno garantisce la sicurezza dei cittadini, spesso mettendo a rischio la propria incolumità».
«Alla famiglia di Abderrahim Fakir va il nostro cordoglio – conclude Vignali –. Agli investigatori spetta il compito di accertare i fatti senza condizionamenti ideologici. Agli agenti feriti e a tutte le donne e gli uomini in divisa va la nostra piena solidarietà e gratitudine. Bologna merita rispetto, sicurezza e istituzioni capaci di unire, non di dividere. La bellezza della città, la serenità dei cittadini e il lavoro delle forze dell’ordine non possono essere sacrificati per inseguire il consenso delle frange più radicali della sinistra».
