Di Luca Franceschi
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Economia: Centemero (Lega), PIR e SIA strumenti complementari per mobilitare il risparmio verso l’economia reale
Roma, 1 giu. – “I PIR hanno svolto un ruolo importante nel convogliare il risparmio privato verso le imprese italiane e i mercati dei capitali. Oggi però è necessario avviare una riflessione su come renderli ancora più efficaci e complementari ai nuovi Saving and Investment Accounts (SIA) promossi a livello europeo”. Lo ha dichiarato Giulio Centemero, deputato della Lega e capogruppo in Commissione Finanze della Camera, intervenendo a Sole 24 Ore TV nel corso della trasmissione condotta da Isabella Della Valle dedicata all’evoluzione dei Piani Individuali di Risparmio. “I PIR presentano alcuni vincoli di durata che hanno una loro logica, ma che possono risultare poco flessibili per una parte dei risparmiatori. Per questo ritengo utile ragionare su strumenti complementari che possano ampliare la platea degli investitori e favorire maggiormente gli investimenti nell’economia reale, mantenendo al contempo adeguate tutele”. Secondo Centemero, il tema non è soltanto fiscale ma anche culturale. “Per orientare il risparmio verso strumenti di investimento non basta spiegare gli incentivi fiscali. Serve una diffusa cultura finanziaria. Con la Legge Capitali abbiamo introdotto l’educazione finanziaria nelle scuole, ma occorre proseguire anche sul fronte dell’informazione e della sensibilizzazione degli adulti. In Italia oltre un terzo della ricchezza finanziaria delle famiglie resta parcheggiata in liquidità, una quota significativamente superiore alla media europea”. Il deputato della Lega ha inoltre sottolineato la necessità di ampliare la base degli investitori istituzionali. “Tra le ipotesi che meritano attenzione vi è anche un maggiore coinvolgimento di casse professionali e fondi pensione negli strumenti destinati a sostenere l’economia reale. Le proposte e i progetti sul tavolo non mancano, come il FNSI gestito da CDP Equity e che ha mosso i primi passi con alcuni investimenti. L’obiettivo – conclude – deve essere quello di rafforzare il mercato dei capitali italiano e offrire nuove opportunità di crescita alle nostre imprese”.
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Ufficio stampa Lega Camera
