pat – ispat * disoccupazione terzo trimestre 2018 al 3%: Spinelli,” Bene nel confronto col resto del Paese, Ora impegno per contrastare il tasso di inattività “

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

Ispat: nel terzo trimestre 2018 disoccupazione al 3%. Spinelli: “Bene nel confronto col resto del Paese. Ora forte impegno per contrastare il tasso di inattività”.

L’Istat ha diffuso ieri i dati sull’occupazione e sulla disoccupazione relativi al 3° trimestre 2018 (da luglio a settembre 2018). La rilevazione, in provincia di Trento, è coordinata dall’Ispat (Istituto di statistica della provincia di Trento).

I risultati della rilevazione mostrano un mercato del lavoro nello specifico positivo per la disoccupazione, in marcato calo; negativo per l’occupazione, in leggera contrazione, per le forze di lavoro, in calo per il secondo trimestre consecutivo e, di conseguenza, per gli inattivi in età lavorativa in crescita.

È un mercato del lavoro che sta stabilizzandosi ma evidenzia una riduzione della partecipazione al lavoro, interrompendo il trend degli ultimi anni che potrebbe far intravedere un rallentamento della fase positiva del ciclo economico.

“Ci sono dei valori che possono essere commentati positivamente – dice l’assessore provinciale allo sviluppo economico e lavoro Achille Spinelli- come il tasso di disoccupazione che si mostra in contrazione e fa ben sperare in un’ottica futura, ma anche quello sull’occupazione che seppur in calo rispetto ad un 2017 molto buono, con il suo 69 per cento rappresenta il miglior risultato del 2018.

Quello che vediamo con un po’ di preoccupazione piuttosto è il tasso di inattività. Un segnale che conferma la necessità di spingere con decisione sulle azioni capaci di stimolare la ricerca di un’occupazione passando attraverso un mix che vede nell’offerta, nella formazione e nella qualità i suoi capisaldi”

“Resta comunque il fatto – conclude Spinelli – che i nostri territori offrono un quadro nettamente migliore rispetto al resto del Paese, ad esempio con ben 10 punti percentuali in più su quel tasso di occupazione che ci vedrà in ogni caso convintamente impegnati per raggiungere l’obiettivo del 70 per cento”

Soffermandosi sui dati:

– le forze di lavoro, cioè occupati più disoccupati, sono circa 252mila unità e mostrano un calo di circa 6mila unità, equamente ripartito fra uomini e donne, rispetto allo stesso trimestre del 2017, riportandosi sui valori medi di quell’anno. In termini percentuali la perdita si attesta sul 2%;

– gli occupati sono poco sopra le 244 unità, suddivisi fra 136mila uomini e 108mila donne. Risultano in riduzione di 2mila unità, con una conferma per l’occupazione maschile e un calo per quella femminile rispetto allo stesso trimestre del 2017. In termini percentuali la riduzione è dello 0,7%. L’unico settore in arretramento è quello del commercio, alberghi e ristoranti che mostra un calo di oltre 6mila unità, probabilmente dovuto all’andamento della stagione estiva che nel 2017 aveva fornito riscontri straordinariamente eccellenti rispetto al trend positivo delle stagioni turistiche estive;

– i disoccupati sono poco meno di 8mila unità e riscontrano per il terzo trimestre consecutivo diminuzioni marcate sia per la componente maschile che femminile rispetto allo stesso trimestre del 2017;

– gli inattivati in età lavorativa, in coerenza con il calo delle forze di lavoro, aumentano di circa 5mila unità con un incremento percentuale del 5,6 sullo stesso trimestre del 2017.

I tassi caratteristici del mercato del lavoro forniscono riscontri sostanzialmente positivi:

– il tasso di occupazione (15-64 anni) è pari al 69,5% (76,7% gli uomini, 62,2% le donne) con un andamento su base annua contrapposto fra uomini (+0,2 punti percentuali) e donne (-0,8 punti percentuali). Questo tasso è in leggero calo rispetto allo stesso trimestre del 2017 (69,8%) anche se risulta essere il miglior risultato del 2018 e il secondo miglior risultato trimestrali dall’inizio del 2015;

– il tasso di disoccupazione (15 anni e più) è sceso al 3,1% dal 5,0% del 2° trimestre 2017 e dal 4,6% del 3° trimestre 2017. Questo tasso per gli uomini è pari al 2,5% e per le donne al 3,9%. Il risultato trimestrale evidenzia un tasso di disoccupazione frizionale e simile a quelli registrati prima del lungo periodo di crisi;

– il tasso di inattività (15-64 anni) è pari al 28,2%, in aumento dell’1,5% rispetto allo stesso trimestre 2017 con un contributo pressoché uguale per gli uomini (1,4 punti percentuali) e per le donne (1,6 punti percentuali).

Rispetto all’Italia questi tassi notoriamente presentano una situazione migliore, con differenze positive evidenti per il mercato del lavoro trentino. Il tasso di occupazione a livello nazionale nel 3° trimestre 2018 è pari al 58,9%, il tasso di disoccupazione è pari al 9,3% ed il tasso di inattività è pari al 34,9%.