CONCORSO APIAE: FUGATTI, SONO STATI PRESI IN CONSIDERAZIONE ALTRI FUNZIONARI?

Riceviamo e pubblichiamo integralmente il seguente comunicato stampa:

(Fonte: Maurizio Fugatti) – Con deliberazione n. 1960 di data 13 novembre 2016 avente ad oggetto “Modifica della deliberazione n. 764 di data 13 maggio 2016 avente per oggetto “Concorso pubblico, per titoli ed esami, per l’accesso alla qualifica di Direttore cui affidare l’incarico di preposizione a n. 1 struttura del gruppo omogeneo tecnico” e conferma della proroga dell’incarico di sostituto direttore.” viene approvato il bando di concorso pubblico, per titoli ed esami, per l’accesso alla qualifica di direttore cui affidare l’incarico di preposizione all’ufficio tecnico dipartimentale del dipartimento sviluppo economico e lavoro, poi pubblicato sul Bur n.48 in data 28 Novembre 2016.

La giunta provinciale ritenendo presumibilmente che il posto di Direttore dell’Ufficio tecnico dipartimentale avrebbe dovuto essere occupato stabilmente, e non più da un sostituto, incarico affidato dalla Giunta provinciale all’ing. A.C. con delibera n.2109/2015), bandisce il concorso, ma poi nei primi mesi del 2017 decide di tornare sulle proprie posizioni.

Nella delibera n. 283 di data 23 febbraio 2017 avente ad oggetto “Legge provinciale 3 aprile 1997, n. 7 e ss.mm. Determinazioni in merito alle strutture del Dipartimento sviluppo economico e lavoro, del Dipartimento organizzazione, personale e affari generali e del Dipartimento cultura, turismo, promozione e sport.” viene deliberato:

– di sopprimere, per le motivazioni espresse in premessa, con decorrenza 1° marzo 2017, l’Ufficio tecnico dipartimentale del Dipartimento sviluppo economico e lavoro, revocando di conseguenza il bando di concorso per la copertura dell’ufficio in parola già indetto con deliberazione n. 1960 di data 13 novembre 2016 (…);

– di dare atto che, con decorrenza 1° marzo 2017, cessa l’incarico di sostituto direttore dell’Ufficio tecnico dipartimentale del Dipartimento sviluppo economico e lavoro, conferito all’ing. A.c.;

– di istituire, (…), l’Ufficio valutazioni tecniche e vigilanza presso l’Agenzia provinciale per l’incentivazione delle attività economiche (Apie), (…);

– di conferire (…) l’incarico di sostituto direttore dell’Ufficio valutazioni tecniche e vigilanza presso l’Agenzia provinciale per l’incentivazione delle attività economiche (Apie) al geom. P.z., (…)”

 

 

 

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Nonostante quanto riportato in una nota dell’ufficio stampa della Provincia sulla vicenda, non si comprendono a pieno le ragioni che abbiano portato ad un repentino cambiamento di rotta da parte dell’Amministrazione, se fino a pochi mesi fa si ravvedeva la necessità di individuare qualcuno che occupasse stabilmente il posto di Dirigente dell’ufficio tecnico dipartimentale, pare quantomeno controverso che dopo poco tempo se ne disponga addirittura la chiusura e si preveda l’apertura di un ulteriore ufficio tecnico dell’Apie, affidandone la dirigenza (sebbene in via provvisoria) ad un funzionario diplomato.

 

 

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Tutto ciò premesso, si interroga il Presidente della Provincia per sapere:

– Quali siano nel dettaglio le ragioni per cui si sia ritenuto opportuno sopprimere l’Ufficio tecnico dipartimentale e se l’amministrazione non fosse in possesso degli elementi necessari a ritenere necessario disporre la chiusura dell’ufficio prima dell’approvazione del bando di concorso, avvenuta negli ultimi mesi del 2016;

– Quali siano nel dettaglio le ragioni per cui si sia ritenuto opportuno istituire l’Ufficio valutazioni tecniche e vigilanza presso l’Agenzia provinciale per l’incentivazione delle attività economiche;

– Quali siano nel dettaglio le ragioni per cui l’incarico di sostituto direttore dell’Ufficio valutazioni tecniche e vigilanza presso l’Agenzia provinciale per l’incentivazione delle attività economiche (Apie) al geom. P.z. chi abbia effettuato tale valutazione, se vi siano stati ulteriori funzionari presi in considerazione e nel caso quali siano state le ragioni che hanno portato l’Amministrazione a prediligere il geom P.z;

– Se vi siano funzionari della Provincia diplomati che hanno conseguito, nel corso della loro esperienza lavorativa, i titoli di studio (ad es. diploma di laurea) necessari a ricoprire ruoli dirigenziali ed abbiano poi effettivamente ricoperto ruoli dirigenziali all’interno delle strutture della Pat.

A norma di Regolamento, si chiede risposta scritta.

 

 

 

 

In allegato l’interrogazione contenuta nel comunicato stampa:

170302 – int PAT REPENTINA RETROMARCIA SU CONCORSO – MF