VERGNANO * LETTERA APERTA ALL’ASSESSORE GILMOZZI: GRATUITÀ DEL TRASPORTO PUBBLICO, ORA TOCCA A NOI POSSIAMO FARLO SUBITO

Egregio Assessore Gilmozzi,

Da quasi 5 anni si dibatte in Trentino di trasporto pubblico gratuito.

Ricordo ancora la prima volta che feci la proposta; ricevetti una pagina di ilari commenti di ogni schieramento che affermavano fosse impossibile.

Poi una legge ad iniziativa popolare permise a tutti i trentini di conoscere i reali numeri di questa impossibilità.
Una piccola percentuale del costo totale del servizio.

Un servizio, il trasporto pubblico, pagato per la maggior parte dalla fiscalità generale che, per nostra fortuna, nella nostra Provincia Autonoma Speciale, possiamo gestire come meglio crediamo.

Ma lei non fu convinto, reputò non fosse possibile, non per i danari, ma perché non sarebbe stato capito, forse dalla popolazione ma più facilmente dal governo centrale.

La compresi, non fui d’accordo e la criticai per lo scarso coraggio, ma la compresi. Lei doveva preservare e difendere una autonomia attaccata dai suoi stessi alleati.

Io continuai a girare l’Europa e l’Italia per parlare di trasporto pubblico gratuito.

Senza sosta. Sapendo che la questione era talmente banale, semplice, immediata, che fosse solo questione di tempo e qualcuno si sarebbe accorto che fosse giunto il momento di cambiare realmente il paradigma del trasporto pubblico.

Quindi conferenze internazionali. Incontri ogni volta che fosse possibile parlare con politici e cittadini.
Tra le ultime, ma la più importante, fu la conferenza sul Trasporto Pubblico Gratuito in Parlamento Europeo, il 27 settembre del 2017, aperto dalla Presidente della Commissione Tran del Parlamento. Conferenza che volli con tutte le mie forze e che riuscii a organizzare grazie alle mie amicizie europee, collezionate in questi 5 anni di lavoro, gratuito e senza altro scopo di dare alla politica uno scatto di vicinanza reale ai cittadini e al loro primo bisogno: il benessere.

Le parole della Presidente Karima Delli parlavano di impulso economico, equità sociale, sostenibilità economica, necessità per la promozione dell’uso del trasporto pubblico, netto aumento dell’utenza.
Fui onorato di poter partecipare come relatore e poter chiedere alla Presidente di promuoverlo e aiutare le amministrazioni a non essere penalizzate se avessero voluto applicarlo.

Prima furono le conferenze a Tallinn, prima capitale europea ad avere il proprio trasporto pubblico completamente gratuito.

Lei, egregio Assessore, si ricorda sicuramente la città di Tallinn, in quanto fu presente alla conferenza da Lei organizzata a Trento a margine dei lavori della III Commissione durante la discussione della legge ad iniziativa popolare sulla Mobilità Sostenibile che, con 3800 firme di cittadini trentini, chiedeva la gratuità del trasporto in tutta la provincia.

Oggi la Germania ha preso una decisione drastica.

L’inquinamento che produciamo con la viabilità privata non è più sostenibile.

Occorre uno sforzo mentale ed economico per cambiare le abitudini dei cittadini, per la loro stessa salute.
Sappiamo che il Trentino non è immune da questo problema mortale.

Trento, la Vallagarina, la Busa…ma anche la Valsugana e la Val di Fiemme e Fassa: tutte aree asfissiate dai fumi venefici dei gas di scarico delle auto private e dalle code infinite che creano danno economico e spesso allarme sanitario.

Inoltre spese folli per “fluidificare” il traffico, consumo di territorio prezioso, abbruttimento del nostro paesaggio.
Tutte motivazioni che hanno portato lo stato tedesco a proporre il finanziamento straordinario per alcune città che vogliano intraprendere questo metodo gestionale del trasporto pubblico: gratuità per aumentarne gli utenti e diminuire le auto circolanti.

La notizia è sulla bocca di tutti, in ogni pagina di giornale da quasi una settimana e stanno fioccando le dichiarazioni di varie città italiane che abbracciano l’azione.

Brescia e Padova sono le ultime, ma sono convinto che a breve leggeremo dichiarazioni di altre città della penisola.
La domanda che le faccio, egregio Assessore, è questa: se il Sindaco di Padova può pensare di investire 15 milioni l’anno nella gratuità del trasporto cittadino, la Provincia di Trento non ha la possibilità di investirne meno del doppio per tutti i trentini?

In quanto ex Sindaco Lei sa benissimo, come me (seppur io semplice consigliere), le enormi difficoltà di un comune per reperire fondi per il trasporto pubblico. Fondi che non possono neppure essere trasferiti da diminuzioni di capitoli come sanità e ambiente, in quanto non presenti nel bilancio delle città.

Lei sa benissimo, come me, che la programmazione urbanistica passa sempre attraverso l’automobile, e sa che se potessimo pensare meno a questo mezzo inquinante e divoratore di spazi pubblici, potremmo disegnare città più umane, per le persone e per le nostre famiglie.

Ma soprattutto, come facciamo a dire ai nostri concittadini, a cui a ottobre chiederemo il voto nei rispettivi schieramenti, che Padova può pensare al trasporto pubblico gratuito e la Provincia di Trento, nella sua Autonomia Speciale, non ne ha facoltà?

Le chiedo un guizzo, un sano respiro e uno sguardo al futuro: trovi entro qualche settimana i finanziamenti necessari e dia ai trentini ciò che già pagano.

Un trasporto pubblico libero, fruibile da tutti e autonomo.

Faccia capire al resto d’Italia che l’autonomia vuol dire fare scelte coraggiose, ponderate e richieste dalla popolazione.

Ora, egregio Assessore, nessun ministro romano potrà più criticarla o dirle che siamo troppo ricchi. Non dopo la decisione tedesca.

 

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Paolo Vergnano
Promotore del Trasporto pubblico gratuito
Secondo firmatario della legge ad iniziativa popolare “Mobilità Sostenibile”
Consigliere comunale Rovereto