UIL – UILM TRENTO * CONTRATTO: “FIRMATO ACCORDO ECONOMICO CHE DISCIPLINA IL RAPPORTO DI LAVORO NEL SETTORE DEL TRATTAMENTO DELLE ACQUE REFLUE”

In data 13 dicembre 2017 presso la locale sede di Confindustria firmato l’accordo economico normativo prov/le che disciplina il rapporto di lavoro nel settore del trattamento delle acque reflue.

L’accordo siglato ha validità fino al 31/12/2019 sia per la parte normativa che quella economica.

I punti salienti dell’accordo sono stati il Premio di risultato che è stato confermato dalle precedenti riunioni che ha come valore 2280 euro per il 2017 ; 2320 per il 2018, 2350 per il 2019 : i dipendenti che lo vorranno potranno scegliere di convertire, in tutto o in parte, il Premio di risultato realizzato in servizi di Welfare.

Per la previdenza complementare dal 1° gennaio 2018 a favore dei lavoratori iscritti ai Fondi pensione negoziali le aziende contribuiranno con una aliquota pari al 2,2 % dei minimi contrattuali a condizione che il lavoratore contribuisca con pari cifra:

La parte più interessante è dato dall’avvio dell’utilizzo della cosiddetta “staffetta generazionale” allo scopo di sostenere i lavoratori Senior che accettano di ridurre l’orario di lavoro in corrispondenza all’inserimento di nuova occupazione giovanile.

Le aziende si impegnano a garantire al lavoratore Senior che accede al meccanismo di staffetta generazionale, la cui domanda di sostegno al reddito sia stata approvata dalla Pat, l’integrazione all’85% del reddito perso dal lavoratore per effetto della riduzione dell’orario di lavoro per la sola quota non coperta dal contributo della Provincia con riferimento del calcolo a 13 mensilità , prendendo a riferimento la media della retribuzione mensile lorda fissa continuativa dei tre cedolini paga precedenti al passaggio a part-time e la stessa retribuzione del primo mese ad orario ridotto.

L’integrazione aziendale sarà erogata al lavoratore Senior mensilmente solo a seguito di quanto liquidato mensilmente dall’ Agenzia del Lavoro come sostegno economico alla perdita retributiva.

L’adesione alla staffetta è volontaria ed approvata dal datore di lavoro che si impegna a procedere a nuove assunzioni garantendo il saldo occupazionale positivo.

E’ un buon contratto anche se ha avuto una gestazione piuttosto lunga, soprattutto ha la novità della “staffetta generazionale” che può rappresentare un buon volano per l’occupazione giovanile che se fosse utilizzata anche da altre aziende gioverebbe senza dubbio ad abbassare i numeri della disoccupazione tra i giovani.