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“Verona deve ribadire la sua centralità in Europa potenziando la propria rete infrastrutturale. I corridoi viari e tecnologici del futuro dovranno passare di qui. Il Veronese dovrà diventare sempre più strategico e protagonista dell’economia”.

Questo il messaggio lanciato a Peschiera del Garda (Verona) dall’europarlamentare di Fratelli d’Italia Remo Sernagiotto nel corso di un incontro organizzato dal centro culturale L’Officina guidato da Paolo Danieli e che ha visto la partecipazione – tra gli altri – di Raffaele Bazzoni, Adolfo Urso, Pino Amura e dell’attore Fabio Testi.

Tema cruciale per il Veronese è proprio quello delle infrastrutture.

“L’Europa può fare molto in termini di programmazione, soprattutto sul fronte viario e infrastrutturale. Non c’è solo la Tav, bloccata scandalosamente da questo Governo, ma tutta una serie di corridoi transnazionali e interni da sostenere a tutti i livelli istituzionali”, ha affermato Sernagiotto. “Penso alla terza corsia sull’A22 o all’allargamento dell’A4 con una rimodulazione dei caselli”.

Capitolo a parte, quello dedicato alla Nogara Mare, opera fondamentale per collegare la Bassa Veronese all’Adriatico: “Anche qui l’Europa può avere voce in capitolo all’interno del potenziamento dell’area “Quadrante Europa” con l’autostrada Tirreno-Brennero partendo proprio dalla prosecuzione della Nogara-Mare”, rimarca Sernagiotto.

I collegamenti vanno però intesi nell’ottica dell’intermodalità. Da qui un riferimento anche al traffico aereo: “Occorre sviluppare ulteriormente la sinergia tra gli scali di Brescia e Verona, riaffermando la centralità dell’area sia per il trasporto passeggeri che per quello merci”.

“Inserire tutte queste linee nella prossima programmazione comunitaria significa attivare, qualora necessario, finanziamenti a fondo perduto per la realizzazione delle opere”, rimarca l’europarlamentare di Fratelli d’Italia. “E’ l’unico modo per non farci travolgere dalla Via della Seta e dalla continua guerra commerciale tra Usa e Cina”.

Oltre al tema delle infrastrutture si è parlato anche di impresa. “La prossima programmazione europea metterà a disposizione delle aziende che innovano miliardi di euro. Per questo occorre attivare degli sportelli di supporto sul territorio in grado di sostenere gli imprenditori nella partecipazione a questi bandi. Allo stesso tempo, dobbiamo continuare la lotta alla burocrazia assurda di Bruxelles, ma solo una maggioranza di centrodestra riuscirà a farlo”.

Altro capitolo quello della famiglia: proprio a Verona Sernagiotto ha firmato l’appello di Pro Vita a sostegno di politiche familiari concrete a difesa della vita, dei nuclei più disagiati e numerosi, a favore della libertà di educazione.

“Sosteniamo Remo Sernagiotto per tutti questi motivi e perché è un uomo del territorio”, ha detto Paolo Danieli. “Il centrodestra va ricostituito a Roma e a Bruxelles, partendo dai valori della nostra comunità, dalla crescita per le imprese e dalla lotta a ogni radicalismo. Votare Fratelli d’Italia significa dare più autorevolezza all’Italia in Europa ma anche dare un segnale interno al Governo e agli alleati della Lega perché stacchino la spina all’alleanza con i grillini. Questo abbraccio sta facendo il male del nostro Paese e delle nostre imprese”.