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COOPERAZIONE TRENTINA* CASSA RURALE VAL DI NON, FIRMATO IL PROTOCOLLO DI INTESA PER LA FUSIONE

Oggi pomeriggio, a Cles, conferenza stampa di presentazione del progetto di fusione di quattro Casse Rurali della Val di Non: Tuenno-Val di Non, d’Anaunia, Bassa Anaunia, Tassullo e Nanno. Alcuni giorni fa i presidenti dei quattro istituti di credito cooperativo hanno firmato il protocollo di intesa.

Il primo passo verso la nascita della Cassa Rurale Val di Non è stato compiuto. Alcuni giorni fa è stato firmato il “protocollo di intesa per il progetto di fusione”. Lo hanno firmato i presidenti delle quattro Casse Rurali coinvolte nel progetto: Silvio Mucchi (Tuenno-Val di Non), Ivo Zucal (d’Anaunia), Cesare Cattani (Bassa Anaunia), Antonio Pilati (Tassullo e Nanno).

Oggi pomeriggio, la sala consiglio del Centro Direzionale di Cles della Cassa Rurale Tuenno Val di Non, ha ospitato la conferenza stampa di presentazione del progetto che dovrebbe portare alla nascita, dal 1° luglio 2018, della Cassa Rurale Val di Non.

Il nuovo istituto di credito cooperativo conterà oltre diecimila soci (per l’esattezza 10 mila 644), uno staff di 145 collaboratori, 28 sportelli distribuiti capillarmente sul territorio di competenza e un patrimonio di 155 milioni di euro con un indice di solidità che si avvicina al 20%. Le masse amministrate complessive ammonteranno a 2 miliardi 100 milioni di euro ripartite in quasi 800 mila euro di impieghi e 1 miliardo 300 milioni di euro di raccolta complessiva.

“Una banca moderna, una cooperativa di credito moderna, che non deve distaccarsi – è stato precisato – dai valori cooperativi che hanno caratterizzato oltre cento anni di storia”.

In base a quanto contenuto nel protocollo di intesa del progetto di fusione la direzione della nascente Cassa Rurale Val di Non sarà affidata a Massimo Pinamonti, attuale direttore generale della Cassa Rurale Tuenno-Val di Non.
Vicedirezione a Giuliana Cova, direttrice della Cassa Rurale d’Anaunia.