PAT * SERVIZIO CIVILE: OGGI ASSEMBLEA GENERALE CON OLTRE 300 RAGAZZI, UN’OPPORTUNITÀ PER CRESCERE E FORMARSI

Servizio civile, un’opportunità per crescere e formarsi. Assemblea generale oggi con oltre 300 ragazzi. Un momento per incontrarsi, conoscersi e confrontarsi su temi di grande valenza e attualità. E’ l’assemblea generale del servizio civile in Provincia di Trento a cui hanno partecipato oltre 300 ragazzi che stanno svolgendo il servizio, sia nazionale che provinciale, in Trentino.

Si sono suddivisi in 12 gruppi di lavoro affrontando temi di grande rilevanza, come, fra gli altri, la sostenibilità ambientale, i cambiamenti climatici, il terrorismo, le fake news e l’omofobia.

Le conclusioni emerse dal lavoro dei gruppi potranno essere rese pubbliche e diventare domande da porre alle forze politiche in merito ai programmi elettorali che saranno predisposti in vista delle scadenze elettorali del prossimo anno. Attualmente stanno svolgendo il servizio civile in Trentino 368 ragazzi, quelli che lo hanno completato negli ultimi tre anni sono stati 695.

 

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Come funziona il servizio civile:

E’ un’opportunità, rivolta ai giovani dai 18 ai 28 anni per

– avvicinarsi al mondo del lavoro. Consente di fare esperienza pratica e concreta in variegati contesti organizzativi pubblici, non profit e aziendali, accrescendo il proprio bagaglio personale di conoscenze e competenze, anche professionali;

– diventare cittadino attivo. È cioè un’opportunità per riscoprire come le proprie attività e il proprio servizio generino valore e beneficio non solo per se stessi, ma anche per singoli individui o per la collettività intera. Tutto questo partecipando concretamente alla vita sociale e comunitaria, mettendo a disposizione i propri saperi, i propri talenti, le proprie energie e il proprio tempo, per finalità condivise e socialmente rilevanti;

– sperimentarsi entro un’ampia varietà di progetti, attività ed enti. I progetti, dalla durata variabile (minimo 3 mesi, massimo 1 anno), spaziano entro numerosi settori di attività: dall’ambito socio-assistenziale al mondo della cooperazione, dalla comunicazione alla cultura, dai musei al mondo del teatro e dello spettacolo, dalle (nuove) tecnologie all’imprenditorialità;

– apprendere da professionisti del settore. L’ente che ha proposto il progetto seleziona, tra la rosa dei candidati, i prescelti attraverso un colloquio attitudinale. Al giovane selezionato è garantito il supporto di un professionista, chiamato “Operatore Locale di Progetto” (Olp) che, in qualità di tutor, lo accompagna nel proprio percorso di crescita formativa, personale e professionale;

– acquisire un’ampia formazione. Durante il corso del progetto il giovane in servizio riceverà due tipi di formazione: la formazione specifica trasmessa (per un minimo di 4 ore al mese) dall’ente in cui si svolge servizio, finalizzata all’acquisizione delle informazioni e delle conoscenze tecnico-professionali necessarie all’espletamento delle attività previste dallo specifico progetto.

C’è inoltre la formazione generale, assicurata dall’ente competente (l’Ufficio Servizio civile) per un minimo di 7 ore al mese, finalizzata all’acquisizione delle competenze “trasversali” utili e spendibili in ogni contesto di vita, personale, civica, che professionale;

– garantirsi una minima autonomia economica. L’impegno richiesto è di circa trenta ore settimanali su 5 o 6 giorni per il quale il giovane riceve un compenso di 433,80 euro mensili.