VIDEONEWS & sponsored

(in )
Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

COMITATO DIFESA ACQUE TRENTINO * PETIZIONE POPOLARE: « PER DIRE STOP A NUOVI PRELIEVI IDRICI A SCOPO IDROELETTRICO E IRRIGUO, NEL BACINO DEL NOCE IN VAL DI SOLE »

Ieri 4 agosto alla ore 17.30 presso la sede della sezione trentina di Italia Nostra a Trento (via Oss Mazzurana, 54 – secondo piano) si è tenuta una CONFERENZA STAMPA per presentare il nuovo portavoce del del Comitato permanente per la difesa delle acque del Trentino e per lanciare la PETIZIONE POPOLARE per dire STOP a nuovi prelievi idrici a scopo idroelettrico e irriguo nel bacino del Noce in Val di Sole.
Ecco il link alla petizione lanciata su change.org:
http://chng.it/nCHPZj8FBX

All’incontro sono intervenuti,
Tommaso Bonazza, eletto il 30 luglio nuovo portavoce del Comitato permanente per la difesa delle acque del Trentino;
Luca Scaramella, portavoce del Comitato permanente per la difesa del fiume Noce;
Fabio Arnoldi, presidente della Federazione Pescatori del Trentino;
Salvatore Ferrari, rappresentante di Italia Nostra e primo filmatario della petizione;
Mauro Finotti, portavoce uscente del Comitato permanente per la difesa delle acque del Trentino, nonché presidente uscente della Federazione Pescatori del Trentino.
Alessandro Rossi, rappresentante della SAT

*

Tommaso Bonazza
Portavoce del Comitato permanente per la difesa delle acque del Trentino

Il Comitato permanente per la difesa delle acque del Trentino
– ricostituito il 22 febbraio 2017 – è formato dalle seguenti realtà
associative:
Amici della Sarca
Amici della Terra – Lago d’Idro e Valle Sabbia Associazione “La Credenza” per un mercato bio-etico Associazione per il WWF Trentino
Associazione Pescatori Dilettanti Valle di Fiemme Canoa Club Trento
Comitato per la tutela del torrente Fersina e affluenti Comitato permanente per la difesa del fiume Noce Ekoclub Trento
Federazione dei Pescatori Trentini
Istituto Nazionale di Urbanistica
Italia Nostra
Legambiente
Mountain Wilderness
Pan – Eppaa
SalvArnò
SAT – Società degli Alpinisti Tridentini
Federazione Italiana Rafting

PETIZIONE POPOLARE
ai sensi dell’Art. 165 del Regolamento Interno del Consiglio della Provincia autonoma di Trento
Per la salvaguardia del torrente Noce in Val di Sole
STOP A NUOVI PRELIEVI IDRICI A SCOPO IDROELETTRICO E IRRIGUO
Al Presidente del Consiglio della Provincia autonoma di Trento
Il 28 agosto 2016, in una splendida domenica d’estate, si svolse in Val di Sole la prima marcia fluviale in difesa del fiume Noce, organizzata dal Comitato permanente per la difesa del fiume Noce per sensibilizzare cittadini e amministratori contro i rischi di uno sfruttamento idroelettrico intensivo.
Nonostante le numerose concessioni già rilasciate negli ultimi decenni e gli impianti già in funzione, a cominciare da quelli storici in Val di Peio, costruiti nella prima metà del Novecento, cinque anni fa le domande per poter derivare acqua a uso idroelettrico in Val di Sole erano almeno 30, ripartite quasi equamente tra il Noce e i suoi affluenti (Rabbies, Vermigliana, Meledrio, torrente Presena, rio Corda, rio Saleci, rio San Leonardo, rio Poia).
Alla fine della Marcia, il Comitato, a nome delle centinaia di persone che avevano raggiunto le Contre di Caldes a piedi, in canoa, in rafting o in bicicletta, invitò la Giunta della Provincia autonoma di Trento a non autorizzare nuove derivazioni d’acqua a scopo idroelettrico, che avrebbero messo a rischio la qualità di questo delicato e straordinario ecosistema acquatico, ma anche la navigabilità del Noce e la pratica degli sport fluviali, con inevitabili ricadute negative sull’economia turistica e sull’occupazione.
L’appello non cadde nel vuoto e tra la fine del 2016 e il 2020 molte di quelle richieste, pubbliche e private, furono rigettate, dopo la verifica – da parte dei Servizi provinciali competenti – dell’esistenza di prevalenti interessi pubblici ad un uso diverso dell’acqua rispetto a quello idroelettrico.
Viceversa, ad oggi non sono state accolte le due richieste indirizzate in quell’occasione dal Comitato al Consiglio della Provincia autonoma di Trento: approvare una legge che riconosca l’acqua come bene comune, escludendo per i soggetti privati la dichiarazione di pubblica utilità, urgenza e indifferibilità dei “progetti concernenti la realizzazione e l’esercizio di derivazioni a scopo idroelettrico” e individuare strumenti idonei per un’equa distribuzione delle risorse finanziarie prodotte dalle centrali idroelettriche già in funzione, in modo da garantire ricadute dirette a beneficio dei cittadini e delle comunità locali.
Nel frattempo, altre problematiche legate alla risorsa acqua si sono manifestate o accentuate, da quelle provocate dai cambiamenti climatici a quelle legate alla qualità delle acque superficiali; dall’urgenza di realizzare impianti di depurazione alle richieste di nuovi prelievi (prima in Val di Rabbi e ora in Val di Peio) per portare altra acqua in Val di Non, per irrigare i frutteti e per sostenere l’agricoltura intensiva.
Viste le problematiche sopra evidenziate
I SOTTOSCRITTI FIRMATARI CHIEDONO
AL CONSIGLIO DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO
di intervenire con un provvedimento normativo per fermare nuovi e insostenibili prelievi idrici a scopo idroelettrico e irriguo nel bacino del Noce in Val di Sole;
di intervenire con un provvedimento normativo per evitare lo sfruttamento di un bene pubblico, di un bene comune, quale è l’acqua, da parte di soggetti privati, in tutto il Trentino.
Petizione proposta da: Comitato permanente per la difesa delle acque del Trentino Primo referente: signor Salvatore Ferrari

Loader Loading...
EAD Logo Taking too long?

Reload Reload document
| Open Open in new tab

Scarica PDF [109.22 KB]