PAT * CONCLUSO IL CAMPO SCUOLA NAZIONALE A MARCO DI ROVERETO (TN) AL CAMPO ADDESTRAMENTO PROTEZIONE CIVILE, LA PROFESSIONALITÀ È LA RISPOSTA AI BISOGNI DELLE VITTIME

Concluso il campo scuola nazionale organizzato a Marco presso il Campo di addestramento della Protezione civile. Psicologi dell’emergenza, l’alta professionalità è la risposta ai bisogni delle vittime.

 

 

“Tempi rapidi e alta professionalità”. Si può riassumere così il weekend lungo che da venerdì 14 a domenica 16 settembre ha accolto il 12° Campo scuola degli Psicologi dell’Emergenza, dal titolo “Sicurezza e professionalità nel lavoro degli psicologi in emergenza”. Oltre 180 iscritti da tutta Italia, compresi i presidenti territoriali di Psicologi per i Popoli e i rappresentanti della Protezione civile nazionale e locale, si sono ritrovati al Centro di Addestramento della Protezione civile della Provincia autonoma di Trento a Marco di Rovereto. Un evento che di straordinario ha il sempre crescente numero di partecipanti nonché il focus principale del Campo Scuola: la sicurezza degli operatori stessi. L’attenzione si è dunque spostata dalle vittime di eventi critici (maxiemergenze, emergenze del quotidiano) all’incolumità di chi porta soccorso psicologico. Una novità che a prima vista sembrerebbe di poco conto ma che nasconde invece un cambiamento significativo all’interno di Psicologi per i Popoli.

“Il termine ‘emergenza’ è ormai superato – è stata più volte ribadito nel corso della tre giorni di lavori da parte dei partecipanti . Il nostro paese affronta ormai situazioni catastrofiche sempre più di frequente, l’emergenza è diventata la normalità”. Ecco allora, assodate le competenze degli psicologi, la necessità di concentrarsi e di offrire formazione sulla loro stessa salute mentale e fisica così da salvaguardare gli operatori e garantire che portino l’assistenza necessaria nelle migliori condizioni possibili.

L’evento – organizzato da Psicologi per i Popoli Trentino, in collaborazione con la Federazione nazionale di Psicologi per i Popoli e il sostegno della Protezione Civile della Provincia autonoma di Trento – è stato caratterizzato dal consueto connubio tra condivisione di contenuti teorici e di esperienze e momenti pratici di simulazione emergenziale. Quella del Campo Scuola è una tradizione che si ripete ogni anno in Trentino e riunisce gli esperti nella psicologia dell’emergenza e si offre come importante momento formativo a livello nazionale. Il successo del campo scuola nazionale si deve anche all’organizzazione del presidente trentino Daniele Barbacovi, al coordinamento scientifico di Luigi Ranzato, past president di Psicologi per i Popoli Trentino e presidente onorario della Federazione nazionale, e di Donatella Galliano, presidente della Federazione,.

In particolare, il primo giorno di programma, dopo i saluti del funzionario del Dipartimento Protezione Civile (Tiziana Capuzzi) e della Protezione Civile della Provincia Autonoma di Trento (Giovanni Tomasi), ha preso il via con un primo momento di confronto sul tema delle manifestazioni pubbliche e le nuove norme per i volontari di Protezione Civile. I lavori sono stati arricchiti dalle esperienze di collaborazione degli Psicologi dell’Emergenza con le altre forze del soccorso in occasione dei grandi eventi. Parallelamente, il Campo Scuola ha visto lo svolgimento del corso “Le competenze Non-Tecniche e la sicurezza dei volontari” (Nts), tema principale di tutte le proposte formative teorico-pratiche del weekend. Il corso è stato finanziato dal Dipartimento di Protezione Civile Nazionale.

Nella giornata di sabato i partecipanti sono stati suddivisi in quattro macro gruppi che hanno preso parte ad altrettanti laboratori di condivisione ed approfondimento: la formazione degli adolescenti e il significato del volontariato di Protezione Civile; il caso studio della scomparsa di un adolescente; l’avvio alla Psicologia dell’Emergenza; e della Sicurezza e professionalità nell’accoglienza ai migranti. I corsisti hanno avuto la possibilità di ascoltare le esperienze delle realtà regionali già attive su quasi tutto il territorio nazionale e, soprattutto, sono stati invitati a riflettere e proporre buone prassi per un efficace svolgimento delle operazioni di sostegno psicologico con una particolare attenzione sul singolo operatore e sulla salvaguardia del benessere psicofisico dell’equipe di lavoro.

L’esperienza di Marco ha confermato un aspetto oramai comuni ai momenti di formazione degli Psicologi dell’emergenza, ovvero la competenza che questo settore può vantare. Da neo laureati a psicologi con ventennale esperienza nell’emergenza, la compresenza al Campo scuola poggia su due diverse generazioni di psicologi. Tale aspetto – a detta degli organizzatori – è da interpretarsi come una crescita anagrafica. Ma non solo. L’Associazione degli psicologi dell’emergenza ha raggiunto questo risultato che nel 2006 (anno del primo Campo Scuola di Psicologi per i Popoli Federazione) era un obiettivo di medio termine. “Missione compiuta, insomma, ma il lavoro da fare rimane ancora tanto”, aggiunge il coordinatore Barbacovi.

La mattina di domenica è invece stata riservata ad alcune esercitazioni sul campo, basate nello scenario simulato di maxi-emergenza incendio. L’intervento è introdotto da un rappresentante dei Vigili del Fuoco permanenti (Dennis Dall’Alda). Gli psicologi hanno avuto modo di operare con le figure coinvolte nella gestione di una situazione emergenziale causata da un incendio, simulato nei pressi di un paese di piccole e medie dimensioni. L’intento era quello di offrire quanti più scenari possibili nell’accoglienza e nella comunicazione con la popolazione.

L’intero programma è stato alternato da momenti di intrattenimento serale e dal supporto logistico del gruppo dei volontari Nu.Vol.A., fondamentali per rispondere ad un evento che ha visto la partecipazione di quasi 200 persone provenienti da tutta Italia.