PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO

"Il Trentino news" (puntata n° 13)

Elezioni nel 2018 per garantire stabilità politica al Paese. Strumenti di cooperazione con le autorità libiche per sviluppo economico, operazioni nel Mediterraneo e tutela dei profughi.

Un governo di ampio consenso nazionale e strumenti di cooperazione e sviluppo economico sono necessari per affrontare immigrazione e terrorismo, affermano i deputati.

Una stabilità politica della Libia è essenziale per affrontare il fenomeno migratorio da un lato, combattere il terrorismo dall’altro, hanno affermato i deputati nelle loro raccomandazioni al Consiglio, alla Commissione e al Servizio europeo per l’azione esterna, approvate mercoledì con 486 voti favorevoli, 150 contrari e 44 astensioni.

 

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Promuovere il dialogo e lo sviluppo economico

Devono essere i libici a decidere la forma che assumerà il loro Stato, hanno ribadito i deputati, i quali chiedono di sostenere il processo in corso per lo svolgimento di una conferenza nazionale in Libia volta a raggiungere un accordo tra le diverse parti sulle prossime tappe per completare la transizione. I deputati sostengono anche le elezioni nel 2018, da svolgersi non appena una nuova costituzione sarà adottata.

Inoltre, per combattere il terrorismo e la criminalità, i deputati hanno chiesto l’uso di strumenti di intelligence, ma anche la promozione di programmi per la sanità e l’istruzione, che promuovano il dialogo e la convivenza pacifica e progetti di sviluppo economico per offrire, soprattutto ai giovani, un’alternativa ai traffici illegali.
 

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Salvataggio dei migranti in mare

I deputati hanno sottolineato la necessità di sostenere la guardia costiera libica nelle operazioni di soccorso in mare e nella creazione di un registro di tutte le persone sbarcate sulle coste libiche, anche per garantire che siano adeguatamente assistite in conformità delle norme umanitarie internazionali.
 

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Contrastare il business dei trafficanti

Il Parlamento chiede alle autorità libiche di migliorare la protezione degli immigrati e dei rifugiati nel territorio e le loro condizioni nei centri di detenzione, e di chiudere quanto prima le strutture che non sono in regola con gli standard internazionali.

Si sottolinea la necessità di intensificare gli sforzi internazionali per smantellare le reti di traffico di migranti e di tratta di esseri umani e proseguire e intensificare il lavoro dell’operazione Eunavfor Med Sophia.
 

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Diminuiscono gli sbarchi dalle coste libiche in Italia

Il numero totale degli sbarchi sulle coste italiane è significativamente diminuito rispetto al 2017.

Tuttavia, il numero di eritrei e tunisini che raggiungono le coste italiane è in aumento. Tra gennaio e aprile 2018, i tunisini e gli eritrei hanno rappresentato insieme il 40% dei nuovi arrivati.

Anche il numero di libici registrati nei punti di approdo dall’inizio del 2018 è aumentato del 50% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso (Unhcr).
 

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Citazione

Il relatore Pier Antonio Panzeri (S&d, It) ha affermato: “Con questo rapporto non ci siamo limitati a fornire un quadro realistico della situazione in Libia, ma abbiamo voluto tracciare la strada che dovremmo seguire per cercare di uscire dall’attuale crisi.

È necessario inquadrare il processo di ricostruzione della Libia in una più ampia strategia regionale per affrontare molti problemi quali il disarmo delle milizie, l’immigrazione e le violazioni dei diritti umani”.