LIBERI E UGUALI – TRENTINO * GUERRA IN SIRIA: ” AUSPICHIAMO LA RIPRESA DELLA MOBILITAZIONE PER LA PACE E LA DIFESA DEI DIRITTI UMANI “

Jim Morrison disse. “Un giorno anche la guerra si inchinerà al suono di una chitarra.” Questo è il giorno che tutti noi vogliamo aspettare, non passivamente, ma con un fermento di idee di pace, finché la sola idea di guerra sarà inconcepibile e i potenti smetteranno di trascinare la gente dentro questa follia.

Mentre coltiviamo questo sogno, si attua la “risposta all’utilizzo di armi chimiche” con il bombardamento dell’altra notte di Stati Uniti, Inghilterra e Francia ai siti siriani e si lanciano minacce di un’ulteriore escalation militare.

Da ben otto anni la Siria è un enorme campo di guerra sul quale, da ogni dove, viene lanciato ogni tipo di missile, bomba, arma chimica.

Dopo tutto questo, il silenzio assordante di questi anni deve finire.

Chiediamo al governo di prendere posizione contro questa scelta scellerata, chiediamo il rispetto dell’art. 11 della Costituzione Italiana e di quanto sancito nella Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo (O.N.U.), chiediamo che venga negato l’uso delle basi nato in Italia, chiediamo il blocco immediato del commercio delle armi con gli attori coinvolti nel conflitto. Chiediamo al premier Gentiloni di non giustificare l’intervento militare in Siria e di non usare il conflitto per accelerare la formazione del governo.

Liberi e Uguali del Trentino invita alla ripresa della mobilitazione per la pace e la difesa dei diritti umani, perché, da troppo tempo, manca la voce di un movimento contro la guerra e la geopolitica del dominio.

Tutti dobbiamo tornare a gridare il disgusto per la guerra e la speranza che in Siria, e in ogni terra dove oggi si vivono conflitti, si possa tornare a vivere.