FUGATTI – INTERROGAZIONE * “TRE NIGERIANI STUPRANO A TURNO UNA RAGAZZA A TRENTO, SONO QUESTE LE NUOVE RISORSE?”

Una violenza sessuale accompagnata da una rapina. Questo quanto avvenuto pare il 25 novembre scorso a Trento da parte di tre nigeriani, tutti richiedenti asilo, a danno di una loro giovane connazionale recatasi a Trento per far visita ad una sua amica.

Dopo aver costretto la ragazza a dirigersi in un parco del capoluogo trentino, i tre nigerianI ne avrebbero abusato a turno minacciandola poi per impedirle di sporgere denuncia.

Ma il coraggio e il desiderio di giustizia hanno prevalso, portando la ragazza a raccontare tutto alle forze dell’ordine che immediatamente hanno dato il via alla caccia al branco.

Dalle informazioni riportate dalla stampa, sembra che i tre aguzzini fossero già pronti a lasciare la città per recarsi all’estero ma è scattata la misura precautelare del fermo di polizia in carcere proprio per quest’ultima possibilità e la gravità di quanto avvenuto.

Tenuto conto dei casi di femminicidio, violenza domestica e di genere che già avvengono nel nostro Paese, di certo non abbiamo bisogno di nuove risorse (importate in Trentino dall’Africa grazie alle scellerate politiche della sinistra buonista) che vedono la donna come un mero oggetto di divertimento.

Inutile poi che gli esponenti di una certa parte politica versino lacrime da coccodrillo; provvedano invece a impedire questa immigrazione di massa clandestina i cui esiti, purtroppo, sono sotto gli occhi di tutti.

Più trentini, meno clandestini è sinonimo di sicurezza per tutti.

 

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Tutto ciò premesso, si interroga il Presidente della Provincia per sapere:

 

  1. Se i tre nigeriani siano effettivamente richiedenti asilo, dove fossero alloggiati e da quanto tempo;
  2. Se i membri del gruppo fossero già noti per altri reati (anche similari) alle Forze dell’ordine;
  3. Considerato quanto avvenuto, se i tre nigeriani verranno immediatamente espulsi dal territorio nazionale e sconteranno la pena nel loro Paese d’origine;
  4. Qualora scontassero la pena presso il carcere di Spini di Gardolo, se successivamente verranno rimpatriati vista la loro pericolosità oppure torneranno a circolare liberamente sul territorio trentino e italiano;
  5. In quale orario è avvenuto lo stupro;
  6. Nel caso in cui la violenza sessuale fosse avvenuta in ore serali, se si ritenga opportuno valutare quanto sollevato in una precedente interrogazione ovvero la necessità di istituire un coprifuoco dopo le ore 20.

 

A norma di Regolamento, si chiede risposta scritta.

Maurizio Fugatti