DE GODENZ* PUNTO NASCITE CAVALESE: SI ACCELERI PER TORNARE ALL’APERTURA H24 7 GIORNI ENTRO MARZO 2018

Negli scorsi giorni si è tenuta Cavalese, convocata dal Presidente della Comunità di Fiemme Zanon, una riunione fondamentale per il destino del Punto nascite dell’ospedale di Fiemme, Fassa e Cembra.

L’assessore Zeni e il direttore generale dell‘Apss Paolo Bordon, confrontandosi con i Presidenti delle Comunità delle tre valli, i Sindaci e gli amministratori locali e provinciali presenti all’incontro, hanno fornito spiegazioni che vanno finalmente nell’unica direzione per noi da sempre auspicabile: la riapertura del Punto nascite 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 il prima possibile – l’obiettivo da centrare è, a nostro avviso, entro marzo 2018 – e, nel contempo, il mantenimento dei reparti ginecologia, ostetricia e pediatria, conditio sine qua non certificata ed imposta anche dalla deroga ministeriale ottenuta a grande fatica e con grande impegno per motivi legati alla sicurezza.

Dopo due anni dalla chiusura molto intensi, nei quali grazie all’impegno di tutti gli attori in gioco, politici, amministratori, associazioni quali Parto per Fiemme e cittadini, sono stati raggiunti risultati che inizialmente si credevano impossibili come l’ottenimento della deroga per il Punto Nascita di Cavalese a Roma, la richiesta di adattamento degli standard di sicurezza per i punti nascita alpini e l’assunzione di alcuni medici, siamo quindi convinti sia giunto ora il momento di accelerare il percorso che porti come risultato finale alla tanto sospirata riapertura; eventualità che ora appare maggiormente possibile dato l’organigramma finora ricostituito che ammonta a 4 pediatri, 6 ginecologi e 6 anestesisti e che sarà completato – ha chiarito sempre l’assessore Zeni – ricorrendo temporaneamente e fino a completamento dell’organico necessario tramite nuovi concorsi, i quali chiediamo vengano attivati immediatamente, a professionisti d’esperienza assunti a tempo determinato.

Ulteriori buone notizie sono l’invio, avvenuto giovedì 14 dicembre, di un nuovo progetto al Comitato Punto nascita nazionale per procedere in tal senso che, se approvato, ci consentirà di riavere il Punto nascita e la notizia di assunzione immediata – le lettere sono già stati inviate – dei medici risultati vincitori dei concorsi già conclusi per i reparti di Pediatria, Ginecologia e Anestesia tenutisi negli scorsi mesi e resisi disponibili a lavorare Cavalese.

Insomma, dopo tanti sforzi le novità positive espresse dall’assessore Zeni rappresentano una svolta che ci permette di transitare dalla lunga fase di ricerca del personale alla nuova fase di effettiva riapertura del Punto nascite.

In questi mesi siamo passati da una insufficiente disponibilità di personale ad una più consistente dotazione organica che ha permesso all’Azienda di presentare la domanda di riapertura e tale passaggio fondamentale permetterà di attrarre anche quei professionisti che nell’incertezza della riapertura, pur se contattati e disponibili, non si erano fino ad ora presentati ai concorsi. A Zeni e Bordon, è giusto riconoscere il merito di aver mantenuto l’impegno assunto presentando appunto un progetto serio che garantisca professionalità e stabilità d’organico all’ospedale di Cavalese e al suo Punto nascite, esattamente ciò che mancava alla data di sospensione dell’attività nel 2015.

Ora attendiamo fiduciosi l’esito del necessario “via libera” del Comitato Percorso Nascite nazionale e confidiamo che i nostri parlamentari presenti a Roma sappiano intervenire per accelerare il più possibile tale parere e quindi avvicinare ancor di più la data di possibile apertura a pieno regime – il 15 aprile – comunicata da Zeni.

In conclusione teniamo a ringraziare ancora una volta di cuore tutte le cittadine e cittadini, i professionisti – medici, infermieri e ostetriche- gli amministratori e le associazioni che operando concretamente per continuare a garantire il sistema nascita in valle hanno lavorato e continuano a lavorare perché l’ospedale di Fiemme torni ad essere una splendida realtà locale di assistenza ospedaliera alpina a misura d’uomo, riconosciuta per la sua eccellenza e mantenuta in piena efficienza e con gli standard adeguati. Se ci riusciremo – e dobbiamo riuscirci – non avranno vinto soltanto le Valli di Fiemme, Fassa e Cembra, ma avrà vinto tutto il Trentino.

 

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Consigliere Pietro De Godenz