Nelle ultime ore i Carabinieri della Stazione di Levico Terme hanno eseguito un ordine di carcerazione nei confronti di due giovani fratelli, di 20 e 17 anni, per maltrattamenti nei confronti della madre 50enne.

La donna, da tempo separata dal marito, ha cresciuto i figli pressoché sola, ma negli ultimi anni era stata sopraffatta dai loro comportamenti prevaricatori, spesso sfociati in violenze verbali e fisiche, probabilmente connaturati a un disagio per l’assenza del padre. Nei fatti però insopportabile, perché giunto a minacce di gambizzazione o addirittura di morte.

Per questo, suo malgrado la donna si è vista costretta a chiedere l’intervento dei Carabinieri, nell’impossibilità di potere ulteriormente gestire da sola la situazione di grave disagio familiare. I Carabinieri, infatti, più volte erano intervenuti presso l’abitazione e le segnalazioni alla magistratura avevano già portato, nel 2019, all’emissione di un divieto di avvicinamento alla vittima. Tuttavia, nell’ultimo anno, il provvedimento è stato più volte violato e i fratelli hanno continuato a commettere violenze contro la madre fino a quando la donna, esasperata, si è decisa a denunciare tutto ai militari. Infine, i Carabinieri di Borgo Valsugana hanno eseguito l’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Tribunale ordinario e dei minorenni di Trento su richiesta della locale Procura, per il reato di maltrattamenti in famiglia. I due fratelli sono stati, rispettivamente associati in carcere e accompagnato in comunità, liberando così la vittima dal loro accanimento.

Da questa esperienza si vede come segnalare tempestivamente i reati e le situazioni particolari, sia spesso anche se a malincuore, l’unico modo per interrompere una spirale di violenza che non da altre possibili soluzioni.