CONSIGLIO PROVINCIALE PAT * BILANCIO TECNICO: CONCLUSA LA DISCUSSIONE GENERALE, I CAPIGRUPPO DECIDONO L’AMMISSIONE DI UN EMENDAMENTO IN MATERIA DI LAVORI PUBBLICI

Bilancio tecnico della Pat: conclusa la discussione generale, si riprende nel pomeriggio alle ore 15.00. I Capigruppo decidono l’ammissione di un emendamento in materia di lavori pubblici.

Il Consiglio provinciale si è riunito stamane per l’ultima seduta prima dello scadere della legislatura. All’unico argomento in discussione -il bilancio di previsione della Provincia autonoma di Trento per il triennio 2019-2021- è stato aggiunto un nuovo punto, la comunicazione del Presidente della Provincia sulla variazione intervenuta nella composizione della Giunta provinciale a seguito delle recenti dimissioni dell’assessore tecnico. Infine, in una riunione a margine dei lavori, i Capigruppo hanno deciso di ammettere in via eccezionale e sottoscrivere un emendamento in materia di lavori pubblici.

L’ultimo atto di legislatura ha una natura prettamente tecnica, ha esordito il Presidente, che ha espresso contestualmente all’illustrazione del documento, un sentito ringraziamento a coloro che hanno accompagnato il difficile e tortuoso cammino della legislatura, con grandissimo senso di responsabilità e la capacità di assicurare all’autonomia trentina un presidio tecnico, giuridico di supporto alle decisioni politiche di altissima qualità.

Il bilancio tecnico è stato costruito in maniera tale da assicurare la continuità della funzione finanziaria nei prossimi mesi e consentirà spazi di manovra alla prossima Giunta provinciale. Per il 2019 e 2020 il bilancio riporta i dati di previsione del documento approvato recentemente, mentre pe ril 2021 si tiene conto del documento di economia e finanza.

Un consigliere della Civica trentina, il consigliere della Lega nord, il consigliere di Agire sono intervenuti per commentare il documento tecnico, ma sopratutto per fare un bilancio della legislatura che sta volgendo al termine e ringraziare chi ne ha seguito il cammino, non ultimo il Presidente del Consiglio che ha gestito in modo rispettoso, equilibrato e sapiente i lavori d’aula.

Un consigliere di Progetto Trentino ha chiesto al Presidente l’interruzione dei lavori per dare spazio ad una riunione dei Capigruppo e verificare la possibilità di introdurre un emendamento soppressivo di una norma in materia di appalti. Nello specifico si tratterebbe di cassare la norma, introdotta con la recente manovra finanziaria di assestamento, che consentiva agli appaltatori di assegnare acconti di pagamento ai subappaltatori. Il Presidente del Consiglio ha proposto di spostare la sospensione dei lavori dopo la chiusura della discussione generale.

Il consigliere di Amministrare il Trentino ha espresso alcune riflessioni sul proprio impegno in Consiglio provinciale di questi anni ed ha anticipato il deposito di tre ordini del giorno. Un consigliere del Misto ha ringraziato il Consiglio e i collaboratori per il lavoro svolto nella legislatura e ha offerto la propria analisi della situazione politica trentina, a partire dal 4 marzo scorso.

Il consigliere di Progetto Trentino che già era intervenuto a chiedere l’interruzione dei lavori, ha posto l’accento sul concetto dell’autonomia, che deve essere il punto fondante dell’azione della politica, nel solco di statisti come Alcide Degasperi, Silvius Magnago e, non ultimo, Aldo Moro che ha permesso che si creassero nello stato italiano le condizioni favorevoli per l’avvio del secondo statuto di autonomia.

Un altro consigliere del Misto ha commentato le scelte politiche della Giunta provinciale oggi in scadenza, non ultima quella di un assessore tecnico che ora è dimissionario ed ha ricordato i vecchi tempi quando quelli che credevano nell’autonomia erano pochi e mal sopportati.

Nella replica il Presidente ha fatto quello che ha definito “un ringraziamento politico” alle opposizioni, a volte acceso, però sempre franco, che non ha impedito di riuscire talvolta a trovare delle soluzioni condivise e migliorative.

Il secondo ringraziamento lo ha rivolto alla maggioranza che è stata mediaticamente molto variegata, ma molto solida nel supportare i provvedimenti di qualità e sostenere gli obiettivi raggiunti, non ultimi gli indicatori socio economici che oggi fotografano un Trentino migliore di quello di 5 anni fa. Il terzo ringraziamento ai colleghi di Giunta, indistintamente impegnati, coerenti, pur con dei distinguo, che hanno permesso di raggiungere i risultati ottenuti. Infine, ciò che resta è materia concreta di un bilancio tecnico che viene oggi consegnato a chi verrà. Il Presidente ha quindi svolto una riflessione sulla politica degli ultimi mesi e ne ha commentato i risvolti e le probabili evoluzioni, terminando con un messaggio di auguri.

Prima di sospendere i lavori, il Presidente del Consiglio ha aggiunto un ringraziamento all’aula per i cinque anni trascorsi insieme ed ai funzionari e tecnici per il contributo dato in questi anni.

I Capigruppo, riunitisi a margine dei lavori, hanno concordato di procedere ad uno “strappo regolamentare”, ammettendo e sottoscrivendo, per ragioni di eccezionalità ed urgenza, l’emendamento proposto da Progetto Trentino e sostenuto anche dall’assessore competente in materia. La materia, come si diceva, è quella degli appalti.

In sede di audizioni alla legge di assestamento l’Ance aveva chiesto di liberare la disciplina vigente dal pagamento diretto da parte della Provincia dei subappaltatori, per evitare una serie di possibili malcostumi. Recependo questo stimolo, nella scorsa seduta di Consiglio era stato approvato un emendamento che introduceva nel regolamento dei lavori pubblici una sorta di disciplina degli acconti. Ora le categorie chiedono di riportare il testo alla formulazione precedente, per permettere una concertazione che permetta di affrontare la disciplina in maniera unitaria ed uniforme.

I lavori riprendono alle ore 15.00.