Di Luca Franceschi
///
Il Partito Democratico attraverso la voce della Portavoce nazionale della Conferenza delle Donne Democratiche Roberta Mori critica duramente l’approvazione del disegno di legge Valditara, definendolo un grave passo indietro tanto da un punto di vista culturale ed educativo quanto da quello metodologico.
Secondo Mori, la scelta di negare l’educazione sessuale e affettiva rappresenta una drammatica regressione che contrasta con ogni orientamento scientifico, normativo e di buonsenso. La misura risulterebbe particolarmente dannosa nella prospettiva della prevenzione della violenza maschile sulle donne e sulle ragazze.
Il comunicato sottolinea come proteggere l’infanzia e l’adolescenza non possa avvenire attraverso la negazione della conoscenza. Allo stesso modo, sostiene Mori, non è possibile rafforzare il ruolo delle famiglie imponendo sulla scuola un macigno ideologico basato su sospetto e controllo.
La critica si estende anche alla questione della sicurezza sociale. Secondo la Portavoce dem, non è possibile costruire una società più sicura lasciando ragazze e ragazzi soli di fronte ai modelli distorti provenienti dai social network, dalla pornografia e dalla cultura del possesso.
Mori evidenzia come questa scelta politica colpisce in particolare chi si trova in condizioni di maggior fragilità educativa. Per questo motivo, conclude il comunicato, il Ministro e il Governo dovranno renderne conto delle conseguenze di questa decisione.
