Di Luca Franceschi
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La Portavoce nazionale della Conferenza delle Donne Democratiche esprime forti critiche nei confronti dell’approvazione del disegno di legge Valditara. Secondo quanto comunicato, il provvedimento rappresenterebbe un grave arretramento dal punto di vista culturale, educativo e metodologico.
Nel comunicato viene sottolineato che negare l’educazione sessuale e affettiva costituisce una drammatica regressione che contrasta con ogni orientamento scientifico, normativo e di buonsenso. Questa scelta, viene evidenziato, risulta particolarmente problematica in riferimento alla prevenzione della violenza maschile su donne e ragazze.
Secondo la critica avanzata, il ddl non protegge l’infanzia e l’adolescenza attraverso la negazione della conoscenza, ma al contrario espone i giovani a rischi concreti. Viene ribadito che non si rafforza il ruolo delle famiglie introducendo nella scuola una logica basata su sospetto e controllo, come invece accadrebbe con questo provvedimento.
Viene inoltre evidenziato che in questo modo ragazze e ragazzi rimangono soli di fronte ai modelli distorti provenienti dai social media, dalla pornografia e dalla cultura del possesso. La critica sottolinea infine che questa scelta politica impatta in modo particolare su chi già si trova in condizioni di maggiore fragilità educativa.
