Di Luca Franceschi
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Mafia: Marrocco, “Su Berlusconi la verità confermata per la sesta volta”
«La verità non ha avuto bisogno di essere costruita o reinventata. Ha semplicemente resistito. Ha resistito a trent’anni di indagini, accuse, sospetti e dolore. E continua a parlare da sola, attraverso gli atti, con la forza dei fatti e non delle parole».
Lo afferma Patrizia Marrocco, deputata di Forza Italia.
« Oggi gli atti lo confermano per la sesta volta. Bastava leggere gli atti, bastava conoscere il presidente Silvio Berlusconi, bastava guardare ciò che ha fatto durante i suoi governi nella lotta alla mafia, attraverso norme e strumenti che hanno rafforzato il contrasto alla criminalità organizzata.
Il presidente Silvio Berlusconi ha costruito la sua vita sul lavoro, sulla fiducia nelle persone, sulla capacità di creare opportunità e occupazione per migliaia di famiglie. Ha sempre messo al centro il rispetto della persona e degli altri, la generosità e l’amore. E proprio di amore ha continuato a parlare fino agli ultimi giorni della sua vita.
Per questo è difficile comprendere come abbia potuto subire per trent’anni accuse tanto gravi e una pressione così lunga e dolorosa. Alla sua famiglia va tutta la mia solidarietà, il mio affetto e la mia vicinanza. Con lui hanno condiviso il peso di una sofferenza ingiusta, attraversando anni segnati da accuse che oggi , ancora una volta, vengono smentite dai fatti.
La giustizia ha fatto il suo corso e, ancora una volta, gli atti parlano con chiarezza. Resta però l’amarezza per il tempo trascorso e per il prezzo umano pagato da un uomo e dai suoi affetti più cari. La verità è arrivata e per comunicarla ci sono voluti sei mesi. Purtroppo nessuno potrà restituire alla famiglia Berlusconi gli anni che questa vicenda ha portato via, né cancellare il dolore, la sofferenza e le ferite che ha dovuto sopportare per oltre trent’anni».

