Di Luca Franceschi
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Mariolina Castellone, vicepresidente del Senato e Capogruppo del Movimento 5 Stelle in Commissione Affari Sociali, interviene duramente in merito alle dichiarazioni del Governo sulle liste d’attesa sanitarie, rispondendo a un post della presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
Secondo la senatrice pentastellata, se questa è davvero la direzione giusta indicata dall’esecutivo, si tratta invece di un percorso destinato al fallimento. Mentre la propaganda governativa si concentra su alcuni indicatori che vengono presentati in modo positivo, la realtà racconta una storia completamente diversa: sono quasi 6 milioni gli italiani costretti a rinunciare alle cure. Questo è l’unico dato che conta veramente e che dovrebbe essere preso in considerazione.
Castellone denuncia una situazione in cui l’accesso alla salute nel nostro Paese sta diventando sempre più dipendente dalle disponibilità economiche individuali. Curarsi sta progressivamente trasformandosi in un privilegio riservato a chi può permetterselo, anziché rimanere un diritto costituzionale garantito a tutti. Un Governo che accetta passivamente questa deriva, senza contrastarla con investimenti adeguati e riforme concrete ed efficaci, dimostra di aver rinunciato a mettere davvero i cittadini al centro delle proprie priorità politiche.
La situazione si aggrava ulteriormente se si analizza la questione territoriale. Nel Mezzogiorno l’aspettativa di vita è inferiore fino a tre anni rispetto ad altre aree del Paese. Di fronte a questo divario territoriale assolutamente inaccettabile, l’esecutivo continua a portare avanti l’autonomia differenziata, una riforma che rischia concretamente di ampliare ancora di più le disuguaglianze esistenti tra i territori e di trasformare definitivamente il diritto alla salute in un diritto che dipende dal luogo di nascita.
Castellone conclude ribadendo che il successo di una politica sanitaria non può essere misurato attraverso comunicati stampa che si autocelebrano, ma dalla reale capacità di garantire a ogni singolo cittadino, indipendentemente dalla regione in cui vive e dal proprio reddito, la possibilità di accedere tempestivamente alle cure necessarie. Ad oggi, questo obiettivo fondamentale appare ancora estremamente lontano dall’essere raggiunto.
