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M5S – MOVIMENTO 5 STELLE * PARLAMENTO: «AUTONOMIA, AURIEMMA (M5S): GOVERNO CALPESTA SENTENZA CONSULTA E CONTINUA A VOLER SPACCARE LA REPUBBLICA»

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18.30 - martedì 21 luglio 2026

Di Luca Franceschi
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Il governo torna a spingere sull’Autonomia differenziata, ma lo fa calpestando la sentenza della Corte Costituzionale. A denunciarlo è la deputata Carmela Auriemma, vice presidente del gruppo M5S, durante la dichiarazione di voto sulla pre-intesa tra governo e Regione Lombardia.

“Oggi siamo chiamati a votare alla svelta un atto che cambia la forma dello Stato e stabilisce che la Repubblica non è più una ma comincia a spaccarsi in due, con diritti diversi a seconda del codice postale”, ha affermato la parlamentare pentastellata.

Secondo Auriemma, il governo riprova con l’Autonomia differenziata nonostante la Corte Costituzionale non solo abbia smontato la legge Calderoli, ma abbia anche elaborato una griglia di valori e parametri costituzionali entro cui calare l’autonomia. La Corte ha imposto che la norma vada vista nel quadro del sistema costituzionale, che si fonda sul concetto di unità e indivisibilità della Repubblica, trova il suo pilastro nella persona umana e costruisce intorno ad essa un’armatura di diritti fondamentali assistita dal principio di eguaglianza. Le autonomie sono dunque un mezzo, mai un fine.

La deputata ha poi sottolineato come le quattro intese in esame siano quattro fotocopie: stessa materia, stesse funzioni, stesse parole per regioni con popolazione, economia e territorio completamente diversi. Se questo regionalismo è differenziato solo nel nome, allora la sentenza della Corte è stata calpestata, come hanno evidenziato l’Ufficio Parlamentare di Bilancio, la Banca d’Italia e persino la Ragioneria Generale dello Stato.

Non serve nemmeno guardare al Sud per dimostrare che queste intese non reggono, ha proseguito Auriemma. Basta guardare le quattro regioni richiedenti: la Liguria risulta inadempiente sui Lea, ferma a 219 punti, mentre il Veneto ne totalizza 288, il Piemonte 270 e la Lombardia 257. Sulla mobilità sanitaria, Lombardia e Veneto attraggono pazienti e risorse mentre Piemonte e Liguria li perdono.

La vice presidente del gruppo M5S ha evidenziato come il Nord che si vuole liberare dai lacci dello Stato cammini sulle gambe dei ragazzi meridionali attratti via dalle loro terre. Se questa autonomia passa, quel sussidio Sud-Nord si consoliderà per legge, mentre nessuno spiega cosa succederà tra dieci anni, quando quei giovani, invecchiando anche loro, avranno bisogno degli stessi servizi che oggi si vogliono frammentare regione per regione.

“Non c’è solo una questione meridionale, c’è anche una questione settentrionale”, ha dichiarato Auriemma, annunciando che il M5S chiede il ritiro di queste intese che rappresentano la fine dell’idea che un cittadino valga come ogni altro cittadino, che nasca a Palermo o a Bergamo.

Il Movimento 5 Stelle chiede che si proceda prima alla definizione seria dei Lep, come impone la Costituzione, e non dopo, quando le competenze sono già state trasferite e i diritti già smontati.

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