(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Altro giro, altro fallimento. La Ragioneria dello Stato ha scritto nero su bianco che per il Ponte sullo Stretto non ci sarà un solo euro in più a carico dei cittadini. Salvini è ormai all’angolo. Se vuole il Ponte, il suo Ministero dovrà pagarsi l’ossessione del secolo con le risorse che ha già, togliendole magari a strade e ferrovie che cadono a pezzi, come sta già facendo, tra le altre cose.
Siamo al caos totale. Il decreto cambia per l’ennesima volta dopo i rilievi della Presidenza della Repubblica e lo stop della Ragioneria dello Stato.
Mentre Meloni gli sfila il dossier e affianca “super commissari” che somigliano sempre più a dei badanti per limitare i danni di un Mit ormai allo sbando, il progetto naufraga tra i pasticci di Matteo Salvini.
Ciucci era pronto a fare il commissario di se stesso, ve l’avevamo detto che il controllore non può essere il controllato.
Questo Ponte non è un’opera, è una gigantesca operazione di propaganda che sta riuscendo molto male, e che sta bloccando l’Italia.
Invece di potenziare i collegamenti dinamici e la rete ferroviaria siciliana e calabrese, questo Governo insegue fantasmi senza coperture.
La Ragioneria ha smascherato anche questo altro bluff. Non c’è un soldo, c’è solo fumo negli occhi.
Fermatevi finché siete in tempo, la pazienza dei cittadini è finita. Basta bugie, basta sprechi!”
Così in una nota il deputato M5s Agostino Santillo.
