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PAB – PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO * «LA FERROVIA DELLA VAL VENOSTA COMPIE 120 ANNI: IL COLLEGAMENTO SOSTENIBILE CELEBRA IL SUCCESSO»

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16.11 - sabato 18 luglio 2026

La Valle della Val Venosta ha celebrato con entusiasmo il raggiungimento di un traguardo storico: 120 anni dalla inaugurazione della sua ferrovia. Un’intera comunità, dalle istituzioni ai cittadini, si è riunita sabato 18 luglio alla stazione ferroviaria di Lasa e in diverse altre stazioni lungo la valle per commemorare questa infrastruttura che da oltre un secolo rappresenta un collegamento vitale per persone, luoghi e generazioni.

All’evento hanno partecipato figure istituzionali di rilievo, tra cui il presidente della Provincia autonoma di Bolzano Arno Kompatscher, l’assessore provinciale alla Mobilità Daniel Alfreider, la sindaca di Lasa Verena Tröger, l’ex assessore provinciale Richard Theiner e lo storico Wolfgang Platter. La manifestazione è stata arricchita dalla musica del gruppo Oberwind di Lasa e dai servizi di ristoro forniti dal Corpo dei Vigili del Fuoco volontari locali.

Il presidente Kompatscher ha ripercorso il cammino della ferrovia, sottolineando il suo valore strategico per la valle e per i collegamenti provinciali. Ha evidenziato come la linea, dopo una storia ricca di alti e bassi, attraversando le due guerre mondiali, sia stata fortunatamente riportata in vita. Ora, ha dichiarato, continua la storia di successo con l’elettrificazione e con la prospettiva di realizzare, nel prossimo futuro, il collegamento con la Svizzera, un obiettivo che era stato previsto fin dalle origini del progetto.

La sindaca Tröger ha espresso l’orgoglio della comunità venostana per la propria ferrovia, manifestando soddisfazione per il completamento dell’elettrificazione e per il prolungamento della linea fino a Bolzano, con la speranza di vederla estendersi fino a Innsbruck.

Lo storico Platter ha tracciato un percorso attraverso i 120 anni di storia della linea. Già nel XIX secolo, i comuni della valle si impegnarono congiuntamente per ottenere un collegamento ferroviario che potesse promuovere lo sviluppo economico e aprire nuove prospettive territoriali. Dopo lunghe negoziazioni politiche, il progetto divenne realtà. Il 2 luglio 1906 partì il primo treno da Merano a Malles, con la partecipazione dell’arciduca Eugenio d’Asburgo, in rappresentanza dell’imperatore Francesco Giuseppe I. Dopo la Prima guerra mondiale, la gestione passò alle Ferrovie dello Stato italiane, fino alla chiusura nel 1987, quando venne considerata un “ramo secco”. La svolta decisiva arrivò nel 2005, quando la Provincia autonoma di Bolzano assunse la gestione della infrastruttura e avviò un articolato programma di risanamento, dando il via a una storia di successo che oggi registra quasi due milioni di passeggeri all’anno.

L’assessore Alfreider ha sottolineato l’importanza della ferrovia della Val Venosta nel contesto di una provincia interconnessa che assicuri una mobilità sostenibile. La linea, ha affermato, costituisce la spina dorsale di una mobilità moderna e consapevole in Alto Adige, elemento chiave per migliorare i collegamenti in tutta la parte occidentale della provincia.

Le celebrazioni hanno coinvolto l’intera linea ferroviaria. Il Museo ferroviario di Rablà e la stazione esperienziale di Stava hanno aperto le porte a visitatori di ogni età. A Merano è stato possibile visitare il nuovo treno elettrico Coradia Stream, sia all’interno sia all’esterno. A Silandro, il club di modellismo ferroviario ha esposto riproduzioni fedeli dei convogli che hanno prestato servizio sulla linea dalla sua inaugurazione ai giorni nostri, mentre a Malles è stato organizzato un ricco programma di giochi per i più giovani visitatori.

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