Di Luca Franceschi
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La questione della RC Auto nel nostro Paese continua a rappresentare un problema significativo per milioni di automobilisti, con effetti particolarmente gravi sui cittadini del Mezzogiorno. A livello nazionale, il premio medio si attesta intorno ai 430 euro, ma nelle aree del Sud la situazione è decisamente diversa. A Napoli si raggiungono i 605 euro, mentre Caserta si aggira sui 540 euro. Anche città del Centro come Prato presenta importi simili, sfiorando i 600 euro. Queste differenze, che superano il 40% rispetto alla media nazionale, rappresentano una disparità che non può essere considerata fisiologica e che finisce per colpire indistintamente migliaia di cittadini onesti.
Il Governo ha evidenziato come siano già state introdotte importanti innovazioni attraverso la legge sulla concorrenza. Tra queste figurano la portabilità dei dati della scatola nera e il diritto dei consumatori di utilizzarli per ottenere offerte più competitive. È inoltre in corso il completamento del quadro normativo con decreti specifici che definiranno standard tecnologici, requisiti di sicurezza e modalità di certificazione dei dispositivi, strumenti destinati a rendere il mercato più trasparente, equo e competitivo.
Tuttavia, rimane inaccettabile che le compagnie assicurative continuino ad applicare criteri territoriali così penalizzanti. I cittadini perbene del Meridione si trovano a pagare costi sproporzionati rispetto al resto d’Italia, subendo gli effetti di comportamenti illeciti altrui. Lo stesso accade in aree come Prato e la Toscana, dove i premi elevati riflettono dinamiche criminali di specifici gruppi residenti in quei territori. Chi rispetta le regole non può essere automaticamente classificato come appartenente a una categoria di rischio maggiore.
Emerge un dato rilevante: la penetrazione della scatola nera è particolarmente consistente in alcune province meridionali. A Caserta i dati mostrano un’installazione del 64,1% degli autoveicoli, mentre a Napoli la percentuale raggiunge il 53,1%. Ciononostante, proprio queste province mantengono i premi medi più elevati per i motocicli, con Napoli a 577 euro e Caserta a 523 euro. Tale contraddizione evidenzia la necessità di avviare una seria riflessione sulla disparità territoriale nel sistema assicurativo.
L’impegno sarà quello di seguire con attenzione questo dossier affinché si giunga al rapido completamento della normativa e a un sistema assicurativo davvero più giusto, trasparente e rispettoso del principio fondamentale secondo cui ogni automobilista deve essere valutato unicamente sulla base del proprio comportamento e non del luogo di residenza.
