Di Luca Franceschi
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Francesco Silvestri, capogruppo del Movimento 5 Stelle in commissione Esteri della Camera, ha espresso forte preoccupazione riguardo alle recenti dichiarazioni del ministro della Difesa Crosetto sulla partecipazione di personale della Marina Militare a una missione nello stretto di Hormuz.
Secondo il parlamentare pentastellato, si tratta di una missione dai contorni non ancora ben definiti e, aspetto ancora più grave, decisa senza alcun passaggio e dibattito in Parlamento. Questa modalità operativa viene considerata estremamente preoccupante e potenzialmente pericolosa per gli interessi nazionali.
Silvestri ha sottolineato come questa decisione possa comportare rischi concreti di trascinare l’Italia in un conflitto armato. La missione in questione potrebbe infatti esporre le forze armate italiane a situazioni di pericolo in un’area già caratterizzata da forti tensioni geopolitiche.
Il capogruppo M5S ha evidenziato come questa operazione militare rischi di agire come ulteriore fattore di destabilizzazione in una zona del mondo già estremamente instabile dal punto di vista degli equilibri internazionali.
Per il Movimento 5 Stelle, assumere una postura leale ma al tempo stesso critica nei confronti degli Stati Uniti significa anche evitare di prendere parte a missioni che potrebbero contribuire a infiammare ulteriormente lo scenario internazionale.
Silvestri ha quindi lanciato un appello diretto al ministro Crosetto e all’intero governo Meloni, chiedendo una netta dissociazione dalle politiche dell’amministrazione Trump e dal premier israeliano Netanyahu, definito genocida. Secondo il parlamentare, questa presa di distanza non deve limitarsi alle parole ma deve concretizzarsi nei fatti e nelle scelte operative del governo.
